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Regione Sicilia. Ugl, certificata spesa comunitaria. Governo attua discontinuità passato

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Oltre 713 milioni di euro di fondi comunitari spesi e certificati nel 2018. Questo l’obiettivo che il governo regionale è riuscito a raggiungere mentre un anno fa sembrava solo un sogno impossibile ed era fortissimo il rischio di perdere risorse e doverne restituire altre. Finalmente la Sicilia dimostra di essere tornata all’altezza delle grandi regioni italiane”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

Plaude l’UGL Sicilia tramite il suo Segretario regionale Giuseppe Messina per l’operato del Presidente Musumeci e della sua giunta e per il superamento della spesa comunitaria.

“Quanto fatto dal governo Musumeci – precisa il Segretario Ugl Sicilia – già al primo anno di mandato è davvero sorprendente e dà la misura della discontinuità col passato, più volte richiesta dal nostro sindacato che ne ha sostenuto l’azione sin dal primo giorno”.

“Rispetto ai soli 6 milioni di spesa comunitaria certificata nel triennio 2014/2017 – dice Messina – eredità pesante del precedente esecutivo Crocetta, nel 2018 le risorse europee certificate superano i 713 milioni; numeri che danno la reale portata dell’ottimo lavoro del governo Musumeci nell’accelerare la spesa e dare una nuova iniezione di fiducia all’economia siciliana”.

“Discontinuità che si misura – chiarisce – con l’operato di tutti gli assessorati interessati come l’Assessorato Agricoltura che si è distinto per l’ottima capacità di spesa dei fondi comunitari, la Sicilia infatti si è attestata tra le prime regioni d’Italia per livello di spesa raggiunto. Su un PSR (Programma di Sviluppo Rurale) che vale € 2.184.171.900,83 l’Isola si attesta al 27,07 % di spesa erogata con risorse messe a bando per complessive €1.882.317.000 e risorse erogate per oltre € 600 milioni”.

“Come Ugl abbiamo sostenuto concretamente l’azione del governo nel settore della pesca – afferma il Segretario Ugl Sicilia – che, attraverso il Feamp, lo strumento europeo di finanziamento nel settore, su una dotazione di 118 milioni di euro ha messo a bando risorse per 109 milioni di euro; ed ha speso 15,735 milioni di euro mentre gli impegni sono arrivati a 53,050 milioni di euro grazie alle ultime due graduatorie su trasformazione ittica e acquacoltura di circa 8 milioni di euro ciascuno. Al giro di boa del 2018 che rappresenta il 50 per cento del programma di 118 milioni di euro  totale hanno risposto 398 progetti di imprese, pescatori e comuni per le infrastrutture mercati e porti”.

“Dopo cinque anni di buio e blocco totale dell’attività, come Ugl abbiamo sostenuto fortemente l’azione di governo per il rilancio del settore della formazione professionale – prosegue Messina – concretizzato con l’avvio degli Avvisi 2 e 8 dal valore complessivo di oltre 250 milioni di euro; il Dipartimento istruzione e formazione professionale con 113 milioni di euro certificati nel 2018 ha  raggiunto il traguardo della spesa comunitaria superando l’importo rispetto all’obiettivo di circa 94 milioni”.

“Come Ugl – conclude Messina – sottolineiamo il positivo operato dell’Assessorato regionale economia che ha speso 101 milioni su 400 di fondi assegnati, raggiungendo un risultato straordinario nell’avanzamento della spesa comunitaria, come quello  dell’Assessorato regionale territorio e ambiente che per il 2018 ha certificato la spesa di euro 10.353.821,96 (target 9) con un incremento di  €1.353.000,00”.