Politica sui cookie

Referendum in Sicilia, i siciliani hanno reagito in massa

MESSINADi Giuseppe Messina,  Segretario Reggente Ugl Sicilia

All’indomani dal voto che ha seppellito il Premier Renzi in una valanga di NO alla sua proposta di modifica della Costituzione, gli italiani si sono risvegliati con più democrazia e meno oligarchia dei poteri forti della finanza democratica europea.
In Sicilia si respira aria di libertà perché la scoppola è stata netta e inequivocabile. I siciliani hanno reagito in massa alle scelte politiche attuate negli ultimi anni, che ne hanno impoverito l’economia e le casse riducendo l’Isola e le sue straordinarie bellezze ad una povertà senza precedenti. In tutto il territorio siciliano il NO è stato convincente e netto, in alcune province ha superato il 75% e l’apporto dei quadri dirigenti dell’Ugl attraverso le iniziative del Comitato #lavoratoriperilno è stato importante.
Il risultato di Palermo, poi, è stato straordinario, oltre il 72% dei palermitani ha detto NO alla proposta di riforma costituzionale Renzi-Boschi. Non sono bastati i viaggi della speranza del Premier (nel pomeriggio di oggi EX) per convincere i palermitani della bontà delle sue idee. A Palermo si è registrata una netta reazione, figlia della volontà di dire basta alla colonizzazione finanziaria, allo scippo dell’Autonomia, alle troppe bugie sul futuro, ai troppi ostacoli realizzati per il folle progetto del Tram che ha massacrato le vie nevralgiche del capoluogo regionale. Adesso, nella partita a scacchi che si giocherà nelle prossime ore, è giunto il momento che il dottore Baccei faccia le valigie per tornarsene nella sua Toscana e forse farebbe bene il Presidente della Regione Crocetta a guardarsi intorno per capire quali compagni far salire al Palazzo nell’ultimo scorcio di legislatura, conoscendolo, difatti, non si dimetterà. Hanno perso il sottosegretario Davide Faraone ed il sindaco Leoluca Orlando ed hanno vinto i tanti commercianti vittime della Ztl che ha azzerato gli incassi nel centro storico di Palermo, hanno vinto tutti coloro che hanno deciso di non farsi più prendere per i fondelli. Ed hanno vinto i tanti lavoratori (centinaia e centinaia) e quadri dirigenti dell’Ugl che, lungo il percorso informativo sul NO alla riforma costituzionale, hanno partecipato ai gazebo ed ai momenti di incontro, realizzati tra il 22 ottobre ed il 2 dicembre scorso, per divulgare le ragioni poste a difesa della Carta Costituzionale. Una straordinaria esperienza vissuta grazie all’iniziativa #lavoratoriperilno e #10milakmperilno che ha contribuito a far tornare i cittadini al voto, restituendo democrazia e partecipazione popolare ad una nazione che sembrava aver perso il gusto della politica. In tutto questo la Sicilia ed il suo Capoluogo hanno lanciato un segnale inequivocabile.