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Pesca. Ugl, formazione certificata a giovani e continua per prevenire morti sul lavoro

2017-07-20-photo-00000012“Il decesso  di un pescatore di Mazara del Vallo, vittima sabato scorso di un grave incidente a bordo di un peschereccio durante una riparazione dello scafo fa tornare centrale la necessità di spendersi per creare quella cultura sulla sicurezza sul lavoro che ad oggi non decolla”.

Così Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’Ugl, a margine della tavola rotonda su tema: “Un nuovo modello di sviluppo: i bisogno formativi della filiera ittica” che si è svolta questa mattina a Mazara del Vallo presso la Sala delle Bandiere nella sede del Distretto della Pesca e Crescita Blu.

“Per invertire la deriva culturale e socio-economica – aggiunge il sindacalista – la formazione nel settore della Pesca deve partire dalle scuole e dai giovani con l’ apprendistato e l’apprendistato professionalizzante e interessare i lavoratori a bordo come a terra con corsi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, per prevenire le cosiddette morti bianche con percorsi certificati e certificabili”.

“Nella pesca occorre intervenire con grande attenzione – afferma Messina – per attivare percorsi formativi con strumenti e risorse, magari messi a catalogo con la dote rivolta al destinatario, in risposta ai molteplici fabbisogno che si rinvengono nella filiera ittica a bordo come a terra, nella fase del prelievo come in quello della conservazione, lavorazione e trasformazione  o dei servizi”.

“Come Ugl – sottolinea il responsabile di Ugl Sicilia – occorre utilizzare le risorse comunitarie, statali, regionali e dei fondi interprofessionali in sinergia”.

“Un approccio virtuoso – conclude Messina – che deve essere la chiave di successo per implementare una filiera della formazione in risposta ai diversi e molteplici fabbisogni del comparto”.