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Pesca. Messina (Ugl Sicilia): Finalmente liberi 01/09/2020 – 17/12/2020

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Come Ugl non abbiamo mai mollato con iniziative di sostegno delle famiglie e con azioni tese a tenere accesi i riflettori sulla vicenda che ha tenuto con la forza in ostaggio per 108 giorni i pescatori e sequestrati i due pescherecci Antartide e Medinea.

La vicenda del sequestro incrementa la statistica della cosiddetta “guerra del pesce” che dagli anni sessanta dello scorso secolo interessa il Canale di Sicilia.

Sequestro che è entrato a pieno titolo nell’intrigo politico internazionale che vede la Libia nel caos con due fazioni in guerra.

La vicenda si è chiusa finalmente positivamente dopo oltre tre mesi e mezzo, adesso sarebbe un errore spegnere i riflettori, occorre, invece, avviare il dialogo per la definizione delle modalità di accesso alle acque pescose che la Libia considera territoriali.

È il momento per aprire un confronto tra tutti i Paesi che si affacciano nel  Bacino del Mediterraneo sotto l’egida dell’Unione Europea  per definire una comune politica della pesca che guardi a regole uniche di accesso, conservazione e ripopolamento.

Sequestri e Ritardi nelle trattative di liberazione degli italiani ostaggio auspichiamo non accadano mai più”.

Così dichiara Giuseppe Messina Segretario regionale Ugl Sicilia.