Politica sui cookie

Maltempo. Ugl, in Sicilia disastro ambientale

40011772_1001619433372911_6715800297853157376_n

“Va bene la pioggia ma certamente la causa principale di quanto è successo in Sicilia è l’incuria nella gestione del territorio. Siamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale oltre che economico, basti pensare anche agli investimenti necessari per rimettere in campo i nuovi impianti spazzati via dalla forza dell’acqua per comprenderne l’entità”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl e Franco Arena, Segretario regionale Ugl agricoli e Forestali.

“Il dissesto idrogeologico è una tragedia sotto gli occhi di tutti che deve essere aggredita subito, prima che altri fenomeni atmosferici danneggino ancora di più il territorio – aggiungono – sono molte aziende di Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna in ginocchio, c’è chi ha perduto anche il 100 per cento della produzione e chi fa i conti con i danni strutturali che si presenteranno tra qualche tempo”.

“Il punto è che tutto questo avviene perché non c’è manutenzione soprattutto ai bordi dei fiumi, torrenti e canaloni di scolo – precisano i sindacalisti dell’Ugl – che si trovano in totale stato di abbandono da diversi anni”.

“Ogni anno . sostengono Messina e Arena – la nostra terra è interessata da gravi incendi che indeboliscono il territorio e le continue alluvioni, incidono pesantemente sul 77 per cento della superficie siciliana, comportando gravi danni alzando l’asticella del dissesto idrogeologico. L’opera dei lavoratori del comparto Forestale oggi e più che mai necessaria, noi già da tempo con la nostra proposta di riordino del comparto chiediamo che i lavoratori forestali vengano utilizzati a salvaguardia di tutto il territorio Siciliano”.

“Chiediamo come Ugl – puntualizzano – che nelle provincie interessate dagli ultimi avvenimenti climatici, dopo la dichiarazione di stato di calamità naturale si possano stanziare le risorse necessarie a far ripartire l’economia messa in ginocchio e ripristinare i luoghi”.

“Sostenere le aziende in difficoltà con opere di ripristino e bonifica si può e si deve anche attraverso l’utilizzo dei lavoratori e dei mezzi dell’Esa e degli stagionali dei Consorzi di bonifica in sinergia con la Protezione civile regionale – concludono Messina ed Arena – ed al governo regionale chiediamo di richiamare al lavoro forestali e lavoratori di Esa e Consorzi di bonifica per rispondere prontamente all’emergenza nei territori colpiti dal maltempo”.