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Formazione Professionale. Ugl, circolare penalizza Scuole dei mestieri non allineate e costrette a licenziare

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“In piena pandemia, con le famiglie allo stremo, la dispersione scolastica schizzata alle stelle ed i giovani disorientati da un modello sociale che ne ha cambiato totalmente le abitudini, l’asessorato regionale Istruzione s’inventa una Circolare, che finanzierà i primi anni dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale, con l’introduzione di vincoli e limiti che provocherà il licenziamento di centinaia di lavoratori”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario Ugl Sicilia, in merito ai contenuti della Circolare 14 del 3 agosto 2021 che finanzia e fissa le regole nella gestione dei primi anni dell’anno scolastico formativo 2021/22 destinato ai minori in obbligo scolastico.
“L’introduzione del tetto di spesa per la voce personale, che non è stato oggetto delle oltre 20 ore complessive di riunioni e confronto con le parti sociali – chiarisce – determina un meccanismo perverso di restituzione di somme non spendibili a causa di un maldestro vincolo di massimale di spesa introdotto per l’imputazione del costo relativo al personale. Per chiarire, con la mano sinistra l’assessorato regionale dell’istruzione, guidato da Roberto Lagalla, eroga 84 mila euro per ogni singolo percorso formativo IeFP e con la mano destra si riprende diverse migliaia di euro a seconda della organizzazione del personale nei vari enti e tenuto conto delle dimensioni strutturali aziendali”.
“E come se non bastasse – dice Messina – ad essere penalizzati sono solo gli enti formativi non allineati a vecchi stereotipi contrattuali, determinando possibili condizioni di sleale concorrenza tra soggetti partecipanti con le stesse regole d’ingaggio a medesimi avvisi pubblici”.
“Una vera a propria doccia fredda quella dei licenziamenti collettivi – sottolinea il sindacalista – che inverte per la prima volta l’azione del governo regionale che si era distinto per dare un nuovo assetto al settore con la ripresa in continuità delle attività formative  destinate ai minori in obbligo scolastico e con l’introduzione della legge regionale 23 del 2019 per poi in parte disattendere molte delle norme del dispositivo approvato dal parlamento siciliano e ingarbugliare le regole per vanificare gli effetti economici a favore dei lavoratori prodotti da  nuove forme contrattuali e finendo per produrre una barca di licenziamenti.
Chiediamo l’intervento del Presidente della Regione Nello Musumeci – prosegue – per scongiurare i licenziamenti e ripristinare ordine nel settore IeFP perché non verrebbero capiti in un momento di emergenza pandemica e con la straordinaria disponibilità di risorse finanziarie derivanti dal Pnrr, dalla programmazione comunitaria 21/27 e dai fondi nazionali”.
“Chiediamo al Governatore della Regione Siciliana che intervenga per garantire parità di trattamento nell’accesso e gestione delle risorse pubbliche nel settore della formazione professionale – conclude Messina – perché sarebbe un precedente non riscontrabile altrove l’azione di disturbo e l’entrata a gamba tesa dell’assessorato regionale Istruzione nei rapporti tra soggetti privati che finisce col sterilizzare gli effetti prodotti dai limiti di tetto di spesa in un contratto di lavoro datato nel tempo che riconosce meno emolumenti ai dipendenti a discapito di un modello contrattuale innovativo che invece destina maggiori risorse ai lavoratori degli enti aderenti e che si ritrovano adesso penalizzati proprio dal taglio introdotto”.