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Formazione Professionale. Messina (Ugl Sicilia), troppi ritardi avvio corsi è allarme sociale


 

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“Il ritardo accumulato non trova più giustificazione e rischia di pregiudicare quanto di buono si è fatto negli ultimi due anni. Ugl chiede l’emanazione dei decreti di autorizzazione per le prime e seconde annualità, la pubblicazione dell’Avviso per l’avvio delle terze e quarte annualità e l’avvio delle procedure finalizzate all’ottenimento della prima anticipazione indispensabile per arrivare alla fine del 2020 nelle condizioni di garantire lo stipendio ai lavoratori e una serena attività didattica alle migliaia di allievi che hanno scelto di frequentare i percorsi formativi in alternativa a quelli statali.

Chiediamo chiarezza sul reale proposito del Governo regionale in merito al futuro del settore e se la volontà dell’esecutivo siciliano sia davvero quello di dare certezza, a partire dal prossimo triennio, alla spesa del comparto IeFP, che per le caratteristiche è uguale alla scuola statale.

Mancano 78 giorni alla fine dell’anno e considerato lo stallo e la mancata soluzione allo sblocco delle procedure per l’emissione dei decreti autorizzativi e dell’avvio per le terze e quarte annualità, quest’anno, i lavoratori del comparto rimarranno senza stipendi, senza la possibilità di garantire, ai propri familiari, un dignitoso Natale o almeno un misero piatto di pasta.

E tutto questo in piena emergenza pandemica che già ha prodotto una generalizzata psicosi nelle famiglie, nei minori, nei giovani, nei lavoratori e più in generale nella società siciliana. Questa situazione, aggravata da un possibile nuovo Lockdown, ci lascia molto perplessa perché siamo di fronte all’ennesimo allarme sociale.

Rileviamo con grande preoccupazione che gli enti di formazione, ormai alla canna del gas, oltre a non poter più garantire le mensilità ai propri dipendenti non riescono neanche a pagare gli oneri fiscali, le bollette, gli affitti.  Insomma, dopo aver rilanciato il sistema formativo ed averlo strappato dalle sabbie mobili dell’era Crocettiana, si avvista all’orizzonte il possibile fallimento del settore.  Ed è davvero un peccato, dopo anni di duro lavoro, volto a restituire dignità, legalità e certezze al settore della formazione professionale, ci risiamo. Ventimila allievi probabilmente non frequenteranno le lezioni, altri non hanno ancora la possibilità di concludere il loro percorso iniziato ben tre anni or sono”.

A dichiararlo è Giuseppe Messina, Segretario Regionale  Ugl Sicilia.