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Formazione professionale. Messina (Ugl), chiesta al governo Musumeci equità e protezione lavoratori albo

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“Equità sociale e protezione per chi resta fuori dalle attività formative che saranno avviate in Sicilia a seguito della costituzione del Catalogo regionale dell’Offerta formativa”.

È quanto chiesto al governo regionale da Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia, intervenendo ieri all’incontro tra l’assessore Roberto Lagalla e le Organizzazioni sindacali.

“Parallelamente alla ricognizione del personale docente ed amministrativo – aggiunge il sindacalista – da utilizzare nella nuova corsualita’ attraverso un impegno degli enti finanziati, assunto con la sottoscrizione di un accordo parasociale in sede protetta, chiediamo al governo Musumeci di mettere in campo tutti gli strumenti per garantire i lavoratori iscritti all’Albo degli operatori della Formazione professionale, a partire dai licenziati”.

“Positivi i primi segnali di discontinuità col passato nel settore della formazione professionale – conclude Messina – che registriamo dall’azione politico-amministrativa dell’assessore Lagalla , al quale rinnoviamo la richiesta di mettere in pista risorse e percorsi preferenziali per le misure di prepensionamento, riqualificazione, riconversione digitale e collocazione in enti e società esterne al settore per gestire in maniera equa l’esodo volontario ed incentivato di migliaia di lavoratori che non potranno essere assorbiti dall’attività formative finanziate dall’offerta formativa per il 2018, che presenta una dotazione finanziaria di 110 milioni ai quali aggiungere 18 milioni per la copertura del costo della diaria allievi”.