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Covid 19. Ugl, chiesto intervento per mettere in sicurezza sanitari lavoratori e famiglie

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“I Segretari Regionali della Sanità e dei Medici della Ugl, continuano a registrare sofferenza e malessere dei lavoratori del comparto, pubblico e privato, dell’emergenza-urgenza, di fronte alle carenze nella rete di distribuzione dei Dispositivi di protezione individuali (DPI) in tutta la Sicilia e chiedono interventi urgenti per contrastare ancora più efficacemente la diffusione del Covid-19 e mettere in sicurezza tutto il personale sanitario, il più esposto al rischio contagio.

Grido d’allarme raccolto dai quadri dirigenti dell’Ugl Sicilia, riuniti in videoconferenza nei giorni scorsi per fare il punto sull’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19, che hanno convenuto, attraverso una lettera indirizzata al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore della Salute Razza, di sensibilizzare  il vertice del governo regionale sugli interventi da fare per mettere in sicurezza i lavoratori impegnati nel servizio sanitario per contrastare la diffusione del virus, ed a dare un aiuto alle tante donne e uomini che si sono ritrovati senza un lavoro e senza una retribuzione che si aggiungono alle migliaia di famiglie meno abbienti per evitare lo sconquasso della società siciliana”.

Così riporta in apertura una nota diffusa dal sindacato Ugl sul Virus Sicilia da Covid-19.

“Unitamente ai Segretari Regionali della Sanità, dei Medici e ai Segretari Territoriali dell’Ugl siciliana, nell’evidenziare i ritardi con cui in Sicilia stanno arrivando i dispositivi di protezione, abbiamo apprezzato l’impegno del Governo Regionale – prosegue la nota – che in modo autonomo sta provando a colmare le croniche carenze di DPI e attrezzature mediche. Da un lato esplorando la Via della Seta, con il primo cargo carico di DPI atterrato nella notte di sabato a Palermo, e dall’altro con la conversione di parecchie aziende isolane appartenenti al Distretto della Meccatronica che ci auguriamo, cosi come annunciato, già da questa settimana, inizieranno a consegnare la prima fornitura di materiale di protezione per i sanitari”.

“Come Ugl ribadiamo con forza la necessità di effettuare controlli estesi a tutto il personale sanitario pubblico, privato e del Seus 118 – chiarisce il Sindacato – e chiediamo al Governatore Musumeci ed all’Assessore Razza di fronteggiare la carenza di reagenti per l’analisi dei tamponi effettuati su possibili casi di Covid-19. Salutiamo con piacere il via libera, del comitato scientifico alla regione, per lo screening con Test rapidi delle immunoglobuline che, se provata l’utilità, permetterebbe di estendere il controllo oltre al personale sanitario a quella parte di popolazione coinvolta nel rischio di contagio in modo diretto e/o indiretto”.

“Quanto alla sicurezza negli ospedali, nelle Case di Cura e nei Centri Riabilitativi convenzionati – viene puntualizzato – i quadri dirigenti dell’Ugl continuano a chiedere maggiori garanzie sul rispetto delle misure di prevenzione e dell’applicazione del “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Nelle strutture che stanno per essere trasformate, anche solo parzialmente in Covid hospital, i quadri dirigenti del sindacato,unitamente ai segretari regionali della sanità e dei medici, ribadiscono che devono essere osservate delle regole ben precise, a cominciare dagli accessi ben distinti per personale sanitario e pazienti.

Cominciano, purtroppo, a diventare troppi i casi di operatori sanitari e del Servizio 118 risultati positivi”.

“L’Ugl, quindi, chiede maggiori garanzie per il personale sanitario e per il personale Seus 118 con particolare attenzione agli autisti-soccorritori. Necessita un piano di formazione continuo per il personale tutto, che tenga conto degli sviluppi della malattia. Troppi appelli e richieste di aiuto abbiamo ricevuto per carenza di DPI idonei, per mancate sanificazione di ambienti e veicoli di soccorso e per procedure non corrette all’interno delle strutture sanitarie e nelle attività di soccorso (pronto soccorso e ambulanze)”.

“Ci appelliamo infine al Governatore Musumeci – conclude la nota –  per continuare a vigilare sugli ingressi dallo Stretto di Messina perché, ancor oggi, continuano a pervenire segnalazioni di arrivi non controllati che rischiano di sfuggire alle misure di prevenzione imposte”.