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Assemblea straordinaria dei comuni siciliani. Messina (UGL): “Positivo confronto tra sindacati, Anci e governo siciliano”

 

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“Registriamo con soddisfazione l’annuncio del Presidente Musumeci che la trattativa con il ministero dell’economia si è chiusa positivamente e che i  settanta milioni mancanti possono essere messi a disposizione degli enti locali evitando il dissesto di 200 Comuni sotto i cinquemila abitanti”.

A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia, commentando quanto emerso nel corso dell’assemblea straordinaria dei comuni siciliani ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, alla quale ha partecipato con il Portavoce regionale Filippo Virzì.

“Valutiamo come positivo il confronto tra sindacati, Anci e governo siciliano – afferma Messina  – che hanno condiviso un unico  percorso comune per un tavolo istituzionale volto a definire i contenuti delle richieste da avanzare al governo centrale nelle prossime settimane, riteniamo che il modello adottato dall’esecutivo Musumeci nel confronto con il Governo centrale e che ha già portato a ad azzerare il prelievo forzoso sulle ex province siciliane, che vale 200 milioni l’anno, sia la strada giusta per superare le decennali criticità che hanno affossato le autonomie locali in Sicilia”.

“Sono stai accesi i riflettori su tante criticità che rischiano di spopolare i Comuni siciliani – prosegue il Segretario Ugl Sicilia – e che necessitano di risposte concrete su  zone montane, zone interne, capacità di riscuotere i tributi locali, sui tempi per il trasferimento delle risorse dalla Regione, sulla programmazione dello sviluppo economico del territorio, sulla spesa comunitaria, la capacità di progettare per attrarre risorse comunitarie, la spesa per il ricovero dei disabili psichici, l’armonizzazione della legislazione nazionale e regionale sulla gestione della finanza locale, sul fondo di credito di dubbia esigibilità, sull’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni ai cittadini, che l’articolo 117 secondo comma, lettera m) della Costituzione della Repubblica Italiana vuole che vengano garantiti su tutto il territorio nazionale”.
“Come Ugl sosteniamo un piano straordinario di investimenti infrastrutturali per mettere in sicurezza le strade provinciali dell’Isola, gli edifici scolastici – conclude Messina – e per farlo serve un Piano straordinario da Roma, che vale almeno 3 miliardi, per sistemare 17 mila chilometri di strade provinciali siciliane, distrutte da anni di mancata manutenzione dopo la sbagliata e monca riforma in Sicilia degli enti intermedi”.