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Anas. Ugl Sicilia, la modernizzazione della rete infrastrutturale è diritto dei siciliani

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L’Ugl, con un documento a firma del Segretario Regionale Giuseppe Messina, quasi due anni fa attaccava ANAS S.p.A., riallacciandosi alle sollecitazioni del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, lamentando “Maggiore efficienza e senso di responsabilità all’Anas per l’assenza di manutenzione straordinaria per quasi un decennio”.

Così il Segretario generale dell’UGL in Sicilia, commentava la polemica innescata dal Governatore siciliano, sulle pessime condizione della viabilità sull’A19, l’autostrada che collega Catania al Capoluogo dell’Isola e gestita da ANAS.

“A distanza di quasi due anni, le condizioni della viabilità in Sicilia sono purtroppo ulteriormente peggiorate  – dichiara Messina – e pertanto, questa O.S. continua a rimarcare il disagio dei cittadini e degli operatori economici a tutti i livelli ed il management dell’Anas ha il sacrosanto dovere di cambiare direzione di marcia perché le infrastrutture costituiscono lo strumento nevralgico per la mobilità sostenibile, l’attrazione di investitori esterni e la ripresa dell’economia in Sicilia, ponendo fine all’isolamento di parti dell’Isola”.

“Non vi è dubbio che occorre cambiare atteggiamento gestionale e porre in essere interventi straordinari da parte della Governance dell’Azienda –aggiunge il Segretario dell’Ugl Sicilia – per avviare e concludere in tempi celeri i cantieri in corso, che, nonostante gli sforzi e  l’indubbia professionalità di molti lavoratori impegnati sui cantieri dell’A19, continuando, ahinoi, a creare strozzature e chiusure dell’unica tratta che collega la parte Occidentale con quella Orientale dell’Isola, paralizzandone la mobilità, il traffico gommato pesante e l’economia”.

“Come Ugl siamo consapevoli che serve l’apporto di tutti a partire dal governo nazionale per mettere in piedi un concreto e reale piano straordinario sulle infrastrutture in Sicilia compreso la rete stradale un tempo gestite dalle ex province – conclude Messina – e ognuno degli attori in causa ha il dovere di fare fino in fondo la propria parte per restituire alla Sicilia il diritto ad una mobilità sostenibile ed alla modernizzazione della propria rete infrastrutturale”.