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Almaviva-Ita.Ugl: Incertezze su incertezze, parola d’ordine garantire i posti di lavoro e il loro reddito

almaviva“Al Foro Italico di Palermo per l’assemblea cittadina dei lavoratori Almaviva a sostegno del diritto al lavoro, sfrattati del futuro per una incredibile gara pubblica assegnata ad un’azienda partecipazione pubblica senza la clausola di salvaguardia sociale. In 570 rischiano il posto di lavoro, è inaccettabile.

Il modo peggiore per far ripartire l’economia siciliana e della città di Palermo. A Roma la politica si svegli e faccia il proprio dovere facendo rispettare le regole ed il diritto al lavoro.
È inaccettabile la mancata applicazione della clausola sociale, neanche inserita nel bando di gara facendo ripiombare nell’emergenza sociale il settore delle telecomunicazioni, con la crisi riaperta ancora una volta all’Almaviva. Si apre un pericolo precedente che potrebbe penalizzare i lavoratori per le future gare.

Il governo italiano ha il dovere di rimediare agli errori commessi e provvedere a far rispettare la clausola sociale per garantire la prosecuzione dell’attività lavorativa dei dipendenti Almaviva. La politica Siciliana ha dovere di attivarsi a Roma per mediare e garantire i livelli occupazioni a Palermo ed in Sicilia in un settore fin troppo lasciato alla mercé per troppo tempo. Le regole vanno applicate e rispettate”.

Così il Segretario regionale Ugl Sicilia, Giuseppe Messina.

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“Incertezza su incertezze  – dichiara Claudio Marchesini Segretario regionale dell’Ugl telecomunicazioni in Sicilia – l’unica parole d’ordine visto che un committente ha perso una commissione è la clausola sociale conquista del sindacato a livello nazionale, abbiamo notato un atteggiamento timido da parte della politica ci auguriamo solo per avere più elementi necessari a salvaguardare i livelli occupazionali di 570 lavoratori coinvolti.

Il nostro sciopero darà risalto alla protesta delle lavoratrici e lavoratori in attesa del secondo tavolo convocato al Mise per il 17 settembre, nessun posto di lavoro dovrà esser perso ne i diritti acquisiti a livello reddituale”.