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 L’Ugl in prima linea a tutela delle donne e contro le violenze di genere

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“Chiediamo che le risorse collegate al Piano Straordinario contro la violenza di genere vengano destinate ad un apposito fondo autonomo gestito dalle Prefetture.

Purtroppo a tre anni dalla firma della Convenzione di Istanbul il governo italiano ha stanziato risorse che per gli anni 2013 e 2014 non hanno trovato pienamente attuazione sui territori a causa della mancata applicazione di criteri di riequilibrio nei confronti degli  Enti locali in condizioni deficitaria strutturale, in dissesto”.

E’ quanto ha dichiarato Giuseppe Messina, segretario reggente Ugl Sicilia, a margine dei lavori della prima riunione regionale a Taormina presso l’Hotel Miramare promossa dal Comitato Donne con Nello Musumeci dal titolo: “Costituzione  Associazione regionale Oltre il 5 Novembre”; un laboratorio permanente gestito da donne, di tutta la Sicilia, provenienti da tutte le formazioni politiche che si sono riconosciute nell’ area di supporto al progetto politico di Nello Musumeci.

Nel corso della riunione che ha tenuto al battesimo la nascita dell’Associazione culturale “Donne con Nello Musumeci. Oltre il 5 Novembre”,  il Segretario Messina rivolgendosi alla professoressa Fulvia Toscano, neo presidente ed a Fina Maltese, Coordinatrice regionale, ha presentato i risultati del Report “Senza Parole”, realizzato dalla Confederazione dell’Ugl sulla distribuzione delle risorse finanziarie del Piano straordinario contro la violenza sulle donne.

“Dallo studio, per usare le parole di Ornella Petillo, Segretario Confederale responsabile delle politiche di Welfare – ha commentato il sindacalista – è emerso che la ripartizione dei fondi per i Centri antiviolenza ed i Centri Rifugio messo in campo dal governo centrale segue un criterio ‘puramente matematico’ penalizzando in particolare le Regioni del Sud, carenti di strutture di accoglienza e di prevenzione della violenza di genere e che hanno manifestato negli anni 2010/2014 il più alto rischio di femminicidio”.

Nel consegnare copia del Report ” Senza parole” ai referenti della neonata Associazione,  Messina ha riportato le parole del Segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone che ha affermato nei giorni scorsi sul quotidiano ‘La Meta Serale’: “La violenza sulle donne si combatte anche con il lavoro perché la dipendenza economica, causata dalla disoccupazione o dalla sotto-occupazione, rende le donne più fragili e la persistente problematica dei differenziali salariali fa si’ che a parità di impiego le donne guadagnino meno degli uomini, il cosiddetto “soffitto di cristallo” che tiene le donne lontane dalle posizioni apicali.

Per Capone quello che va spezzato è il nesso tra violenza e lavoro inadeguato o mancanza di occupazione, il tasso di occupazione femminile del 49,1 a fronte di un tasso maschile del 67,1 per cento pone l’Italia al penultimo posto (davanti la Grecia) per occupazione delle donne (dati Eurostat).

“Come sindacato siamo impegnati quotidianamente  in tale direzione – ha concluso Messina – per contribuire a divulgare la cultura del benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E l’occasione di una platea di circa 100 donne così qualificata, per la partecipazione di professioniste, amministratrici, donne impegnate nel terzo settore, è ideale per coinvolgere quanti più soggetti possibili nel tentativo di costruire un comune percorso con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di lavoro”.