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Windtre, Ugl: no alla cessione di ramo d’azienda dell’ex h3g

“Preoccupa la decisione dellafoto_597026_550x340di aprire le  procedure per la cessione di ramo d’azienda del settore call center in cui sono coinvolti circa 900 lavoratori della ex H3g. Secondo quanto comunicato
dall’azienda le sedi interessate a questo processo di esternalizzazioni saranno Genova, Cagliari, Palermo e Roma”.
Queste le parole di Stefano Conti, segretario nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni e di Antonio Vitti componente della segreteria nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni al termine dell’incontro all’Unindustria di Roma momento in cui l’azienda ha presentato il piano industriale.
“L’Ugl Telecomunicazioni – continuano – ha chiesto al management di trovare soluzioni alternative che possano mantenere i lavoratori all’interno del perimetro Windtre. Ricordiamo i “disastri” sociali causati da tutte le precedenti esternalizzazioni di ramo d’azienda avvenute in Wind, H3G, Telecom
Italia, Vodafone e nelle altre aziende del settore telecomunicazioni”.
“Ancora non si conosce il nome della società alla quale verranno cedute attività e lavoratori, eppure – concludono i sindacalisti – dal 1 gennaio 2017 Windtre è un azienda unica, un player solido, con possibilità di crescita.
Siamo pronti a tutto affinché venga concretizzato un sostanziale cambio di rotta proprio nel rispetto dei tanti lavoratori”.