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Unicredit, Peretti: “pronti a contrastare piano industriale preoccupante per l’intero settore bancario”

 

“Il prossimo 10 gennaiperettio inizierà il confronto sul piano industriale di Unicredit ‘Transform 2019’: siamo pronti a promuovere tutte le azioni necessarie per contrastare lo scenario da ‘lacrime e sangue’ delineato da questo preoccupante progetto, voluto dal manager francese Jean Pierre Mustier”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Credito, Piero Peretti, evidenziando come “il piano preveda 14 mila esuberi complessivi nei prossimi due anni, di cui 3.900 in più, rispetto al vecchio piano, solo in Italia. Inoltre, è prevista la chiusura di ben 900 filiali”.
“L’aspetto che ci lascia maggiormente perplessi – sottolinea Peretti – è il messaggio generale che emerge da questa operazione e che, in prospettiva, potrebbe interessare l’intero settore bancario italiano: a fronte di una riduzione del personale che ‘vale’, per l’azienda, 1,1 miliardi, ci saranno investimenti per 1,6 miliardi per ‘rafforzare l’infrastruttura informatica’, andando verso quella banca ‘digitale’ tanto cara a Mustier quanto attesa dai profeti dell’impresa 4.0. Imprese e famiglie, insomma – prosegue il sindacalista -, si confronteranno con un computer o un robot per far apprezzare, ad una raffinata intelligenza artificiale, il proprio ‘merito di credito’”.
Per Peretti “tramonta, così, inesorabilmente, ogni concetto di ‘banca socialmente sostenibile’ e si rafforza la vocazione finanziaria che, come è noto, è tanto cara ai Paesi dell’eurozona. Alla luce di ciò – conclude – oltre a fare tutto il possibile per scongiurare i licenziamenti, tutte le organizzazioni sindacali devono essere impegnate a contrastare uno scenario che, se non cambiato, porterà alla scomparsa dell’intera categoria dei lavoratori del credito”.