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Pernigotti: «La produzione resterà in Italia». Tavolo al Mise il 15 novembre

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Pernigotti intende «esternalizzare le proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale». Lo precisa la proprietà dell’azienda, che «sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia, a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti. L’azienda sta giàdialogando con alcune importanti realtàitaliane del settore dolciario».
Il ministero dello Sviluppo economico intanto comunica che è convocato il 15 novembre alle ore 10.00 il tavolo di crisi, presieduto dal Vicecapo di Gabinetto Giorgio Sorial, per discutere della situazione produttiva e occupazionale inerente la società del comparto alimentare.

«Sulla delicata situazione della società Pernigotti il Governo è presente e lavora per trovare al più presto una soluzione – dichiarano in una nota il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e il capogruppo Lega alla Camera, Riccardo Molinari -. Capiamo perfettamente lo stato d’animo dei dipendenti e non li lasceremo soli in questo momento di crisi».

«È una bella notizia il fatto che la società – afferma in una nota Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl -, per la produzione, abbia deciso di procedere all’individuazione di nuovi partner in Italia con il fine di salvaguardare i cento dipendenti della Pernigotti. In tal senso, auspico che si arrivi a un accordo nel più breve tempo possibile».