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PERETTI:”PER CHIUSURA SPORTELLI PATUELLI PUÒ VANTARSI CON DRAGHI, NON CON LAVORATORI.”

“RestiamoPeretti-300x225 basiti dalle dichiarazioni di Patuelli sulla riduzione degli sportelli bancari in Italia: il presidente dell’Abi può vantarsi di questo ‘risultato’ di fronte a Draghi, che ha stigmatizzato l’overbanking come causa della bassa redditività delle banche in Europa, ma non di certo di fronte ai dipendenti del comparto”.

Lo dichiara Piero Peretti, segretario generale Ugl Credito, sottolineando come “anche in questa circostanza, i manager abbiano dimostrato di creare danni e poi porvi rimedio sempre in maniera tardiva ed errata. Moltissimi anni fa – spiega – criticammo l’eccessiva proliferazione degli sportelli, aperti non assumendo nuovo personale ma con trasferimenti da filiali più grandi e complesse. Ora, dopo molto tempo, si ritorna all’ ‘antico’ per mancanza di redditività dei micro-sportelli e, soprattutto, per gravi problemi di carenza di organico”.

“A pagare le spese di queste scelte manageriali sbagliate – prosegue il sindacalista – saranno con tutta probabilità quei comuni piccoli e piccolissimi, di cui l’Italia è piena, che vedranno chiusa l’unica realtà bancaria del loro territorio, con effetti devastanti alle economie locali. Già negli ultimi dieci anni, i comuni serviti da banche sono scesi da 5.918 a 5.703, quindi ci sono oltre 200 comuni che avevano almeno uno sportello bancario ed ora non più”.

“Non crediamo che questa scelta sia da sbandierare come un gran successo. Cercare di risanare i bilanci delle banche – conclude Peretti – chiudendo gli sportelli e dichiarando in esubero i lavoratori ha tutto il sapore di quelle ‘tradizionali’ leggi finanziarie che, per coprire il debito pubblico, si limitano ad aumentare il costo delle sigarette e della benzina”.