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Lettera aperta all’Italia che governa di Giovanni Condorelli: “Se non rinasce il Sud non rinascerà l’Italia”

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L’anno appena iniziato non appare migliore rispetto a quello passato malgrado le aspettative di tutti noi.

Sul fronte della pandemia la situazione è fortemente  in affanno , si continua a morire , all’Italia questo  triste primato europeo  , e i contagi rimangono sempre alti.

La tendenza è di scaricare sui cittadini la responsabilità di questa nuova ondata , mentre a mio avviso molto di questo andamento va attribuito alle istituzioni a tutti i livelli che non sono in grado di garantire  un controllo capillare del territorio e una corretta applicazione dei provvedimenti esistenti malgrado  appaiono troppi e poco chiari.

Per esempio mi chiedo perché i sindaci a cui è dato il potere di intervenire chiudendo iluoghi dove si crea assembramento, non lo fanno. Forse perché perdono consensi ?

Dimostrino con i fatti che vogliono bene ai loro cittadini e garantiscano le persone perbene e responsabili che da mesi, pur tra mille incomprensioni e contraddizioni degli stessi provvedimenti governativi , sono rimasti chiusi in casa .

La speranza nel vaccino ha tempi lunghi per vedere gli effetti positivi a breve ,  nel frattempo c’è una situazione da affrontare che ci spaventa considerata la scarsa competenza di chi gestisce l ‘emergenza e la gran confusione regnante   su tutto.

In questa guerra che stiamo affrontando  ,avremmo avuto bisogno di un governo coeso , serio, responsabile, unito in grado di rassicurare gli italiani , magari un governo dove le migliori risorse del paese fornissero un loro contributo per uscire da questa palude in cui ci troviamo. Invece siamo costretti ad assistere da mesi a  questo squallido teatrino della politica  voluto da una maggioranza divisa , litigiosa ma disposta a tutto pur di mantenere un potere che il popolo non gli riconosce più.

L’altro inquietante aspetto è quello della tenuta sociale ed economica  del nostro paese e soprattutto del sud d’Italia. Fra qualche settimana quando  verrà meno la possibilità di non licenziare , sarà un dramma per centinaia di migliaia  di lavoratori ,e allora il rischio di disordini sociali sarà molto probabile.

Aspettavamo con speranza chela discussione sui  recovery fund  in Italia seguisse l’indicazione data dalla comunità europea, che ha destinato tutti questi miliardi affinchè l’Italia ponesse seriamente le basi per accorciare le distanze tra nord e sud. Auspicavamo provvedimenti che andassero nella direzione di un vero rilancio del sud e che garantissero investimenti importanti in settori nevralgici come il turismo e i trasporti. Il ponte sullo stretto di Messina ad esempio , avrebbe rappresentato il vero simbolo della rinascita del sud , invece non è stato tenuto in considerazione malgrado il parere favorevole di Sicilia e Calabria.

Di contro con sconcerto e  incredulità  abbiamo conosciuto quello che si sta programmando per il futuro del mezzogiorno e cioè che  diventi la pattumiera d’Italia. Mi riferisco al piano pubblicato giorni fa che prevederebbe la costruzione di depositi per materiale  nucleare . A questo si aggiunge il piano ormai fin troppo evidente di fare del mezzogiorno d’Italia un’area per accogliere sempre più migranti.

Sembra quindi evidente che la politica di questo  governo, i cui componenti  in maggioranza meridionali , ancora una volta dimostra di non avere nessun interesse per questa parte d’ Italia ,incuranti del fatto che se non rinasce il sud non rinascerà l’Italia . Noi non ci arrendiamo e faremo tutto ciò che è possibile per invertire questa visione di futuro che qualcuno non legittimato intende imporci e che non ci appartiene.