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La denuncia del Sindacato Les Polizia di Stato, il personale senza mascherine e senza autorizzazione ad usarle

mascherina

In un contesto nazionale di evidente difficoltà, ci rendiamo conto che non è il momento delle polemiche bensì quello della collaborazione.

Tuttavia ci sentiamo in dovere di non poter prescindere dalla sicurezza del personale della Polizia di Stato che a tutt’oggi è costretto a lavorare senza i necessari dispositivi di protezione personale DPI.

Questo è quanto denuncia il sindacato Les Polizia di Stato. 

Nella nota a firma della Segreteria Nazionale si legge:

Infatti,  le quantità distribuite sono scarse e, alla conta dei fatti, ne sono dotati soltanto pochissimi colleghi.

Oltretutto le mascherine di cui vengono dotate alcuni equipaggi, vengono date nel numero di  una ad operatore, ma non una al giorno, una e basta, con la raccomandazione di usarla solo in caso di necessità!

In termini normativi poi, siamo rimasti fermi al 25 Febbraio scorso, quando la circolare             recante prot. 850/A.P.1-1642 della Direzione Centrale di Sanità ha fornito indicazioni “in rapporto all’attuale situazione epidemiologica dell’infezione, le maschere facciali annoverate tra i dispositivi di protezione sono rappresentate dai facciali filtranti FFP3, progettati per ridurre l’esposizione alle particelle sospese nell’aria. I suddetti DPI sono utilizzabili per un turno lavorativo e vanno comunque sostituiti una volta inumiditi. Gli FFP3, limitando peraltro la respirazione, non sono adatti per un impiego esteso ed il loro uso deve essere riservato a quelle situazioni operative che comportino un reale rischio di esposizione…

Abbiamo più volte rappresentato in tutte le sedi che da quel 25 Febbraio molte cose sono cambiate (in peggio), ma le circolari di impiego inerenti la questione in oggetto non hanno seguito di pari passo l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria.

Anche il Capo della Protezione Civile Dott. Angelo Borrelli in data 12/03/2020 durante la consueta conferenza stampa delle ore 18.00 circa l’opportunità di utilizzo delle mascherine durante determinati impieghi lavorativi, a precisa domanda di un giornalista dichiara: “Per quanto riguarda la filiera produttiva e quella dei servizi essenziali, lo stesso Comitato Tecnico Scientifico… ieri sera vi avevo parlato dell’uso delle mascherine, si è pronunciato oggi, mi auguro tra oggi e domani… mi auguro che quanto prima possa esserci anche un provvedimento del Ministero della Salute che chiarisce l’utilizzo delle mascherine, il principio è: Non c’è bisogno della mascherina se si mantiene quella distanza di un metro in caso di attività lavorative o di rapporti che si intrattengono, quindi la distanza è la regola per la quale si può non utilizzare la mascherina, nell’ipotesi in cui nelle attività lavorative non si riesce a mantenere questa distanza vanno consigliate e vanno utilizzate le mascherine, su questo bisogna essere chiari” .

E’ apparso subito evidente, che la distanza di un metro, più volte consigliata da tutti gli esperti virologi, come distanza minima da mantenere affinchè si attui il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus –COVID 19, e sottolineata dal Capo della Protezione Civile italiana Dott. Borrelli, non è possibile mantenerla soprattutto quando il servizio è svolto in auto.

Non ci sentiamo certo di chiedere molto: vorremmo che tutti i poliziotti venissero dotati quanto meno delle mascherine chirurgiche e che siano soprattutto autorizzati a metterle! Già questa blanda precauzione sarebbe in grado, secondo gli esperti, di evitare il contagio tra colleghi…!

Riteniamo che, così come gli operatori sanitari, in questi giorni sotto enorme pressione, la permanenza in piena salute dei poliziotti sia una condizione imprescindibile a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini italiani.

Auspichiamo che si ponga rimedio al più presto a questa grave carenza di dispositivi di protezione individuale e che i poliziotti italiani siano al centro dell’interesse del Governo nazionale.