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ISTAT, BITTI: “NECESSARIO APRIRE PARTITA POLITICHE ATTIVE”

Fiovo-Bitti

“Il nostro rimane un Paese nel quale si continua a lavorare poco e ciò anche a causa delle scelte del governo, che ha preferito seguire la ‘via breve’ dei bonus piuttosto che percorrere la strada più complessa, ma sicuramente più produttiva, delle politiche industriali”.
Così il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, commenta i dati diffusi oggi dall’Istat.
Per il sindacalista “il trend dei decimali in più o in meno non modifica quello che rimane un gap con l’Europa, che ha ripercussioni pesanti anche sulla previdenza. Il tasso di occupazione, che resta stabile al 57,3%, ci posiziona agli ultimi posti nell’Unione europea e molto lontani dai target di crescita indicati. Appare quindi sempre più pressante – conclude – la necessità di aprire la partita delle politiche attive, puntando decisamente su orientamento e formazione”.