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Coronavirus: Iacoi (LeS Polizia di Stato): “Scorte personalità ad alto rischio contagio provvedimenti rapidi ed incisivi”

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“La situazione che si sta delineando sul territorio nazionale, riguardo la diffusione del “nuovo Coronavirus- CoVid 19”,merita massima attenzione ed impone l’adozione di misure straordinarie e preventive a salvaguardiadella salute degli operatori di Polizia e, di riflesso, quella della collettività.

Tra le disposizioni impartite dalla Direzione Centrale Sanità con la circolare Prot. 850/A.P.1 – 1596 del 22 Febbraio 2020 riguardante la Polmonite da nuovo coronavirus (COVID-19), vi è anche l’opportuna indicazione a limitare, per quanto possibile, le occasioni che comportino condizioni di permanenza di più persone in ambienti circoscritti…

Nel frattempo, si sono susseguite circolari e disposizioni in merito all’argomento in oggetto. L’ultima in ordine di tempo è il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del prot. N.0014091 05/03/2020che dispone l’applicazione sull’intero territorio nazionale della sospensione delle manifestazioni e degli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.

A dichiararlo è il  Segretario Generale Les Polizia di Stato per l’UGL, Giovanni Iacoi.

“Nella situazione emergenziale in cui si trova oggi l’intero Paese aggiunge Iacoi –  ci sentiamo in dovere di chiedere a tutti i soggetti destinatari di misure di protezione (magistrati, politici, imprenditori, giornalisti,etc…), l’adozione di misure dettate dal buon senso, affinché si attengano loro per primi alle regole comportamentali imposte da tutte le recenti disposizioni e circolari dei Ministeri interessati al fine di contenere i contagi dal nuovo Coronavirus COVID-19.I poliziotti delle scorte “subiscono” le abitudini e le azioni delle persone a cui sono chiamati a dare protezione e possono diventare, loro malgrado, veicolo di contagio.

LES chiede massimo rispetto per il lavoro di chi li protegge al fine di garantire la tutela della salute degli operatori. Esortiamo ad evitare il più possibile gli spostamenti non necessari, luoghi affollati e che si limitino alle attività istituzionali improrogabili, rispettando le disposizioni valide su tutto il territorio nazionale”.

“In un contesto in cui vengono limitate le udienze nei tribunali ed anche le attività parlamentari sono limitate ad un solo giorno alla settimana, – conclude- appare evidente come, una parziale limitazione delle attività personali, si inserisca pienamente nell’alveo delle caratteristiche dettate dal buon senso e dal rispetto reciproco della persona, avendo come fine ultimo la tutela della salute pubblicaed, anche perché no, della salute dei poliziotti”.