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Coronavirus. Capone, leader UGL: “Riportare alcune catene produttive in Italia. Ripensare la delocalizzazione”

capone

“La vicenda Covid-19 dovrà inevitabilmente portarci a ripensare il modo di produrre. Aver delocalizzato e frammentato le catene produttive è stato un errore ed ora è quanto mai opportuno che, almeno quelle di carattere strategico, debbano tornare in Italia”.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale dell’UGL Paolo Capone, secondo cui “questa crisi sanitaria, sociale, economica e finanziaria ha messo in luce la debolezza della globalizzazione così come è stata attuata fino ad oggi.

La pandemia ci sta portando a riflettere su un nuovo modello di comunità – prosegue Capone – in cui la ricchezza deve essere distribuita più equamente e, possibilmente, nel rispetto dell’ambiente circostante.

È il momento di cogliere tale opportunità e ripensare il sistema economico globale, puntando maggiormente sui diritti e sulla sostenibilità sociale, senza le quali non vi può essere la crescita e la buona occupazione”, conclude Capone.