Politica sui cookie

ALMAVIVA. UGL, “RIBADIAMO NO A CHIUSURE E TRASFERIMENTI MA SITUAZIONE RESTA CRITICA”

download“Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere lo stop delle chiusure, quindi dei licenziamenti, per le sedi di Roma e Napoli e lo stop trasferimento dei lavoratori da Palermo a Rende in provincia di Cosenza, ma al momento non abbiamo riscontrato segnali positivi da parte di Almaviva”.

Lo dichiara il componente della segreteria nazionale dell’Ugl Telecomunicazioni, Antonio Vitti, mentre è in corso la trattativa presso il mise con il segretario provinciale di Palermo, il coordinatore Almaviva per l’Ugl Telecomunicazioni, Riccardo Catalinotto, e il segretario dell’Ugl Lazio, Armando Valiani.

“Il nostro giudizio sul comportamento dell’azienda anche al tavolo di oggi – spiega Vitti – resta molto negativo, perché Almaviva non accetta mediazioni sulle decisioni assunte peraltro in maniera unilaterale, quindi non rispettose degli impegni assunti dalla stessa azienda nell’accordo di maggio scorso. Ricordiamo che Almaviva avrebbe potuto attendere il mese di novembre per un monitoraggio sempre al Mise della situazione economica e per decidere le opportune contromisure, quindi gli ammortizzatori con cui arginare un eventuale stato di crisi. Ma ha deciso prima del tempo stabilendo i trasferimenti e la chiusura di ben due sedi. Da parte del governo, invece, abbiamo verificato una reale disponibilità ad evitare il peggio ma non ha potuto congelare, anche per le insistenze dell’azienda, né la chiusura delle sedi di Roma e Napoli né i trasferimenti di Palermo. Tuttavia il Mise potrebbe convocare  i principali committenti, partendo dagli enti pubblici, e bloccare gli appalti al massimo ribasso nonché chiedere i risultati delle verifiche degli enti di garanzia circa la qualità del servizio di Telecomunicazioni offerto dalle aziende che consentono la delocalizzazione delle attività all’estero”.

“La situazione dunque è molto critica – conclude Vitti – ma noi dell’Ugl continueremo a mantenere alta l’attenzione e a ripetere nei prossimi appuntamenti ciò che abbiamo fino ad oggi chiesto”.