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ALMAVIVA, UGL TELECOMUNICAZIONI: “PUNTI FERMI SONO RITIRO LICENZIAMENTI E RISPETTO CCNL TLC”

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“Al ministero dello Sviluppo economico abbiamo ribadito i nostri punti fermi: ritiro della procedura di mobilità avviata da Almaviva Contact per 2988 lavoratori delle sedi di Palermo, Napoli e Roma, e rispetto del  contratto nazionale delle Tlc da parte dei committenti”.

Lo dichiarano Antonio Vitti, in rappresentanza della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazioni, e Simone Bartolini, coordinatore nazionale e rsu Almaviva Ugl Telecomunicazioni, al termine dell’incontro di oggi al Mise, in concomitanza del quale “è stato proclamato sciopero nazionale e i dipendenti Almaviva hanno organizzato un presidio davanti al ministero”.

“Sono inaccettabili le continue ‘anomalie’ nelle procedure di gara le quali, unite alle delocalizzazioni, stanno decimando il settore – sottolineano – mentre invece il governo promette miliardi di investimenti nelle Telecomunicazioni. Abbiamo dunque chiesto alle istituzioni e a tutti i soggetti coinvolti di aprire un tavolo ad hoc sul futuro del comparto ed invitiamo i committenti, anche istituzionali, come Enel, Poste, Inps, Inail, Wind, Tim, Vodafone, Sky e Mediaset, a non ricorrere alle gare al massimo ribasso ma a rispettare il contratto di lavoro delle Telecomunicazioni”.

“I vertici Almaviva – aggiungono i sindacalisti – hanno chiesto una pausa per riflettere sulle nostre richieste, e il prossimo incontro è stato calendarizzato al Mise per mercoledì prossimo, 19 aprile: ci aspettiamo che ci sia un’inversione di marcia e che si possa affrontare la crisi Almaviva con maggior responsabilità, nell’ottica di interventi strutturali a favore dell’intero settore di call center”.