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ALMAVIVA, CAPONE (UGL): “GOVERNO BLOCCHI DELOCALIZZAZIONI O SARÀ EFFETTO DOMINO”

banner“La posta in gioco è ancora più alta delle migliaia licenziamenti e delle centinaia di trasferimenti Almaviva: se il governo, così come si era impegnato, non dà segnali contrari alle delocalizzazioni, presto da Almaviva partirà un pericoloso effetto domino in altre aziende del settore, decise a risparmiare sul lavoro e sui lavoratori”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, in merito alla decisione di Almaviva di chiudere le sedi di Roma e Napoli e di trasferire centinaia di persone dalla sede di Palermo a quella di Rende in provincia di Cosenza.

“È grave non rispettare gli accordi sottoscritti a maggio: l’azienda si era impegnata a mantenere i livelli occupazionali e le sedi, il governo a combattere le delocalizzazioni. Entrambi mancano all’appello e l’effetto è decisamente allarmante”.

“È evidente – conclude Capone – che un Paese con un esercito di disoccupati e un’economia debole che stenta a crescere non può permettersi un’ondata di licenziamenti, trasferimenti e delocalizzazioni, fenomeno quest’ultimo che dovrebbe  essere una delle questioni prioritarie della politica industriale”.