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Alitalia, Alfonsi: “Non c’è più tempo, vogliamo una regia governativa e un tavolo istituzionale”

Alla luce delle risultanze dell’incontro con i vertici ITA ed i Commissari Straordinari di Alitalia SAI abbiamo toccato con mano gli effetti nefasti dell’accordo tra il Governo Italiano e la Commissione Europea per l’avvio della nuova compagnia di bandiera ITA.
Il risultato del negoziato in sede europea è stato per il nostro Paese una caporetto dal punto di vista sociale, industriale e procedurale. Un progetto timido che di fatto determina “lo spezzatino” delle attività che non è in linea con le esigenze di dotare il Paese di una Compagnia Aerea di riferimento, non avendo un dimensionamento adeguato in termini di flotta ed attività per competere e riconquistare quote di mercato. Tutto questo farà pagare ai lavoratori un costo sociale altissimo; il Governo non si può più nascondere ed assuma l’iniziativa.
Riteniamo, pertanto, assolutamente necessaria ed improcrastinabile la costituzione di una cabina di regia governativa ed istituzionale, alla stregua di quanto fatto per il settore siderurgico (vedi Ilva) che indirizzi e accompagni la vertenza fino alla sua definizione per garantire un futuro alle 10.500 famiglie coinvolte. Alitalia è oggi la più grande vertenza italiana ed è assolutamente scandaloso che non ci sia ancora un luogo istituzionale dedicato al settore. Il nostro impegno sarà rivolto ad assicurare la piena occupazione e per questo riteniamo imprescindibile ottenere strumenti di ammortizzazione sociale adeguati che traguardino in termini di durata il Piano industriale di ITA, consentendo l’assorbimento di tutte le risorse attualmente in essere che non dovessero raggiungere i requisiti pensionistici.
Riteniamo che il nostro Paese debba dotarsi di una compagnia sistemica Full Carrier Service e pertanto crediamo che le attività di Handling e di Manutenzione rappresentino un valore aggiunto ed un’opportunità industriale da cogliere e sviluppare e non mortificare, per cui non ci arrenderemo, ma al contrario opereremo e ci batteremo affinchè la nuova ITA ricomprenda nel suo progetto, questi due asset industriali.
Proseguiremo il nostro pressing sul Governo anche attraverso nuove iniziative e richieste che partiranno nelle prossime ore. E’ confermata l’azione di sciopero proclamata per il prossimo 24 settembre ed alla luce della drammaticità del momento, invitiamo tutti i lavoratori a partecipare ed a sostenere la vertenza.