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Fase 2. Capone (UGL) per ripartire occorre investire su asset strategici e avviare riforma fiscale

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“L’Italia è ancora in piena emergenza pandemica, basti pensare che attualmente il 41,9% degli italiani (circa 25,2 milioni di persone) ha gravi problemi economici, non può pagare affitti, bollette, mutui, spese mediche e rette scolastiche.

Per avviare la ripresa generale di tutti i settori abbiamo quindi bisogno di investimenti su asset strategici come sanità, trasporti, infrastrutture materiali e immateriali, scuola, pubblica amministrazione, cultura della salute e della sicurezza.

La ripartenza, le cui misure e regole sono state messe nero su bianco dal Governo nel nuovo Protocollo che l’Ugl ha contribuito a ricalibrare e aggiornare, dovrà essere accompagnata dalla possibilità di avere la necessaria sicurezza per gli operatori e un forte sostegno economico sia sul versante delle imprese che su quello del consumatore, assicurando la sanificazione straordinaria in azienda e la possibilità di seguire le precauzioni igieniche personali.

L’Ugl ha molto insistito, tra l’altro, sulla responsabilità che avrà l’azienda sull’informazione ai dipendenti in merito alle misure di prevenzione. Sarà fondamentale, poi, dare liquidità alle aziende, obiettivo non raggiunto con il decreto legge 23/2020 che si limita ad offrire delle garanzie sui prestiti erogati dal sistema creditizio, da restituire, peraltro, in soli sei anni.

Occorrerà avviare una vera riforma fiscale e di semplificazione burocratica delle amministrazioni pubbliche e offrire opportunità di rilancio al turismo, tra i settori più colpiti, che in condizioni normali rappresenta il 13% del prodotto interno lordo, con circa 3,5 milioni di addetti, quasi il 15% dell’occupazione totale nel nostro Paese. In particolare, a sostegno del turismo l’Ugl propone l’istituzione di un fondo straordinario di ristoro per il mancato reddito percepito nel periodo di vigenza dello stato di emergenza dichiarato il 31 gennaio, con possibilità di accesso riconosciuta a tutti i soggetti che derivano larga parte del loro reddito dai flussi turistici, comprese le imprese di trasporto turistico di passeggeri e gli esercenti attività di trasporto pubblico non di linea”.

Lo ha dichiarato il Segretario Generale dell’Ugl, Paolo Capone, presente in videoconferenza con le parti sociali e il Governo per discutere della Fase 2 dell’emergenza pandemica.