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Zona industriale. Il commento della Ugl etnea dopo il sopralluogo con l’Amministrazione comunale. “Primo passo verso una pianificazione partecipata dell’emergenza. Servono più fondi”

bandiera-uglDopo il recente sopralluogo avvenuto nella Zona industriale, alla presenza dell’Amministrazione comunale, di alcuni dirigenti del Comune, nonché delle parti sociali e datoriali di Catania, si registra il commento della Ugl etnea tramite il segretario territoriale Giovanni Musumeci e di Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida, che sono rispettivamente segretari provinciali delle federazioni Ugl metalmeccanici e Ugl chimici.
“Dopo anni di denunce, appelli e richieste a nome delle migliaia di lavoratori e fruitori del nostro sito produttivo, siamo finalmente riusciti ad affrontare insieme la tematica avendo davanti la situazione disastrosa in cui ancora oggi si trova una delle più importanti aree industriali del sud Italia. Abbiamo compiuto un primo passo verso una pianificazione partecipata dell’emergenza delle somme immediatamente a disposizione e dei progetti che si intenderanno effettuare. Come Ugl abbiamo evidenziato la necessità di trovare urgente soluzione al problema degli allagamenti e di considerare, anche in un’ottica di manutenzione straordinaria, anche le vie secondarie dove sono insediate numerose aziende.
Abbiamo ribadito l’impellenza di interventi radicali, non di semplici lifting che, oltre ad essere senza senso con relativo spreco di risorse (in un momento storico in cui le economie annaspano), si andrebbero nel tempo a vanificare.
Ed inoltre – aggiungono i sindacalisti – abbiamo chiesto una verifica definitiva sulla staticità del ponte sull’VIII strada, che se non va abbattuto di certo deve essere subito messo a nuovo, senza più rattoppi alla buona.
Inoltre, abbiamo rappresentato la necessità di riqualificare la ex Strada Statale 114, oggi un campo di guerra, oltre che dotare l’intera zona di un sistema di videosorveglianza dato che ci sono attività a ciclo continuo, con dipendenti che operano nel turno di notte e in alcune strade lasciano anche il proprio mezzo all’esterno dell’azienda. Il controllo della Zona industriale servirebbe senza dubbio a contrastare i frequenti furti ai danni degli autotrasportatori ed a fungere da deterrente contro eventuali danni a persone e cose.
Infine, in aggiunta abbiamo segnalato il bisogno di un riammodernamento della segnaletica orizzontale e verticale, affinché si possa drasticamente ridurre il tasso di incidentalità che ancora, adesso, rimane elevato per quanto riguarda il polo produttivo. Ringraziamo il sindaco Salvo Pogliese che ha voluto e guidato personalmente quest’occasione di dialogo, che ci auguriamo si possa trasformare in un serrato calendario di incontri per la proposta ed il monitoraggio delle iniziative.
Lanciamo in conclusione un appello – concludono Musumeci, Mazzeo e Giuffrida – perché l’Amministrazione tenga alta l’attenzione su quattro fronti, ovvero la celere realizzazione delle opere già in cantiere e cantierabili, la richiesta di ulteriori fondi che servono obbligatoriamente per la fattibilità del piano di valorizzazione, la pretesa di attivazione tempestiva della Zona economica speciale e la ricerca costante di azioni utili al mantenimento del decoro e del rispetto dell’ambiente in un’area dove ancora molti luoghi sono da bonificare o riordinare”.