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UGL RAGUSA: GIANNA DIMARTINO NOMINATA REGGENTE

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Gianna Dimartino,  è stata  nominata direttamente da Roma a ricoprire il ruolo di  Reggente del sindacato UGL Ragusa, subentrando all’uscente Segretario Confederale Giovanni Condorelli.  E’ la prima donna a condurre una federazione provinciale , forte della sua  esperienza e  militanza quasi ventennale in UGL .Gianna Dimartino ha ricoperto diversi incarichi  dirigenziali  importanti all’interno del sindacato, occupandosi di alcune Federazioni e strutture sindacali sia a livello provinciale che  regionale, come Responsabile del Dipartimento Famiglia, Welfare e Mercato del lavoro, Pari opportunità e Giovani.

Così interviene :” Ho accettato questo incarico con entusiasmo ma anche con grande senso di responsabilità, consapevole che sarà un percorso molto articolato e complesso, considerate anche le condizioni di “emergenza lavoro” e di  profonda crisi economica, politica e sociale  che stiamo vivendo. Confido molto nella mia forte  passione di fare  sindacato  a servizio della collettività  e dei lavoratori, ma anche nella forza del ” fare  squadra ” perchè lavorando tutti insieme, con segretari e i dirigenti provinciali della struttura, si possono raggiungere gli obiettivi di rilancio e di affermazione della politica sindacale UGL sull’intero territorio ibleo.  Ovviamente la nostra azione sindacale sarà  improntata alla massima tutela dei lavoratori e delle lavoratrici,  ci impegneremo affinchè  vengano rafforzate le Politiche di Pari opportunità e di Conciliazione per le donne , ma anche per favorire il primo ingresso delle donne e dei giovani nel mercato del lavoro, sempre più chiuso e precario.    Ci sono dei dati importanti da cui partire che ci impongono  un’amara riflessione ma, nel contempo, ci spronano a continuare le nostre battaglie sindacali  sul campo: in Sicilia la disoccupazione femminile si attesta al 24,9%  e  quella giovanile intorno al 50%; le difficolta’ generali e la carenza di servizi hanno portato per tantissime donne  perdita di posti di lavoro, mancata chance di carriera professionale, una marcata denatalita’”