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Ugl Catania a fianco di Confindustria nell’appello alle istituzioni per lo sviluppo della città

Giovanni Musumeci

Giovanni Musumeci

Sulla nota di ieri diramata da Confindustria Catania si registra la replica della Ugl etnea con il suo segretario territoriale Giovanni Musumeci. “Non possiamo che trovarci d’accordo con l’appello lanciato alle istituzioni comunali e metropolitane, sulla riqualificazione della Zona industriale, dal presidente Antonello Biriaco. Ho condiviso queste sue parole con i segretari delle federazioni che rappresentano le categorie produttive dai Chimici ai Metalmeccanici, passando per il Terziario e le Costruzioni, considerato che quella della visione di insieme è stata sempre una delle priorità che abbiamo posto per il rilancio della nostra città.
Siamo convinti infatti che le strategie di palazzo, con le Amministrazioni chiuse in sé stesse o con la costituzione di ipotetici gruppi di interesse, non contribuiscono affatto allo sviluppo della realtà in cui viviamo ed operiamo, ma al contrario servono solo a creare vantaggio per pochi a discapito della collettività. Bisogna rimettere al centro dei ragionamenti e del confronto costante il lavoro ed i lavoratori, attraverso una maggiore coesione tra forze istituzionali e sociali. Su questo piano di lavoro, come parte sociale, Confindustria può contare su di noi che crediamo fortemente nel valore della sinergia.
Diamo atto al Comune ed alla Città metropolitana di aver avviato un’azione decisa che, adesso, con le opportunità date dall’imminente prospettiva di arrivo di fondi e dall’attivazione delle Zone economiche speciali, deve subire una svolta clamorosa che andrebbe a coinvolgere l’intero indotto occupazionale del territorio. Sta ora alle istituzioni locali, ma anche regionali, riavviare la concertazione basata non più su riunioni sporadiche, spesso convocate per ratifica o all’ultimo minuto, ma che sia di ampio respiro e che accolga l’idea della redazione di un cronoprogramma lanciata da Confindustria.
Se vogliamo che la Zona industriale e l’intera area catanese rimangano sede delle prestigiose aziende esistente e siano meta di nuovi investimenti, dobbiamo fare presto perché ci troviamo di fronte ad una inequivocabile chiamata finale che non va sprecata”.