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A Trapani Mario Parrinello eletto nuovo Segretario dell’Ugl cittadina

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Mario Parrinello è il nuovo Segretario dell’Utl/Ugl di Trapani. Ad eleggerlo i delegati nel corso del Terzo Congresso provinciale che si è celebrato nel capoluogo presso la Sala Ligny dell’Hotel Cristal, alla presenza del Segretario/Reggente uscente, Franco Fasola e del Segretario regionale, Giuseppe Messina, nella qualità di Presidente del Congresso.

Ha partecipato il Prefetto di Trapani, S.E. Darco Pellos, il Coordinatore provinciale della Lega Noi Con Salvini, Vito Armato, il Segretario regionale della Federazione Autonomie della Sicilia, Ernesto Lo Verso, Il Segretario FNA di Palermo, Marcello Ficile e Giuseppe Barbara, già direttore del Patronato Enas/Ugl.

Gradito è giunto il saluto ai lavori congressuali del Sindaco di Mazara del Vallo, On.le Nicolò Cristaldi.

“Ringrazio tutti i quadri dirigenti della provincia di Trapani – afferma Fasola – per avermi sostenuto nel difficile cammino verso il rilancio del sindacato e ringrazio in particolar modo a Mario Parrinello, neo Segretario per il sostegno incondizionato alla mia azione sul territorio”.

“Ho riscontrato un congresso partecipato e con un ampio momento di dibattito tra i delegati presenti – dichiara Messina – e sono soddisfatto perché la classe dirigente trapanese è viva e piena di militanti preparati e competenti che hanno espresso con entusiasmo possibili soluzioni alle tante vertenze che impediscono la crescita ed il rilancio della provincia di Trapani”.

“La politica in questa parte della Sicilia ha grandissime responsabilità – sostiene il Segretario regionale dell’Ugl Sicilia – per aver salvaguardato interessi di pochi e mortificato la gestione della cosa pubblica. Il governo regionale guidato da Musumeci, sul quale puntiamo con convinzione, ha bisogno di purificarsi dalle scorie di certa politica del passato per restituire a questa straordinaria provincia la capacità di autodeterminarsi in libertà, sgombrando il territorio da ombre malavitose, antimafia di facciata, commissariamenti odiosi e consociativismo”.