Politica sui cookie

Sostare. Verso il rinnovo della Rsu, la denuncia della Ugl: “Quadri dirigenti in campo, svilita la liberta di rappresentanza dei lavoratori”

giovanni-musumeci

“C’è chi vorrebbe condizionare le elezioni per i rappresentanti sindacali unitari a Sostare, probabilmente per creare all’interno della partecipata una sorta di sindacato giallo”.
A lanciare la denuncia all’indomani della presentazione delle liste per la consultazione tra i lavoratori che si celebrerà il prossimo 1° aprile è il segretario territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci.
“Quando in campo scendono in prima persona i coordinatori di settore e addirittura un alto dirigente amministrativo che, di fatto, dal gennaio 2020 è nominato come facente funzioni nei casi di assenza del direttore generale il dato è chiaro.
Non si vuole dare spazio all’iniziativa democratica degli impiegati e degli operatori, per privilegiare la definizione di un tavolo in cui l’azienda fa contemporaneamente parte e controparte.
Siamo consapevoli che, in tutto questo, la governance ed il management di primo piano c’entrano ben poco, poiché tra i quadri intermedi si sta consumando un atto che, a nostro avviso, squalifica il buon nome e l’immagine della società.
In questi anni abbiamo assistito al decadimento sociale, all’abbassamento del livello minimo nella politica ed anche nelle istituzioni, ma mai avremmo pensato che il massimo rispetto della libertà di rappresentanza sindacale, oltre che del valore di ogni singolo lavoratore, venisse così svilito dalla smania di chi occupa ruoli in cui rappresenta il lato datoriale e, adesso, vorrebbe fare anche quello sindacale – evidenzia Musumeci.
Con quale spirito libero un qualsiasi dipendente dovrebbe recarsi a votare e scegliere liberamente, quando tra i candidati si ritrova il suo diretto superiore (ovvero colui che determina turni, ordini di servizio, ferie, permessi, eventuali sanzioni ed altro) o, peggio ancora, il facente funzioni del direttore generale?
Noi della Ugl, rispettando da sempre chi lavora, abbiamo cercato in qualsiasi occasione di separare il più possibile i due fattori, evitando ogni conflitto di interesse e doppio ruolo per una questione sia etica e che morale.
E, francamente, ci dispiace che altre sigle siano usate come mero mezzo di scopo per il raggiungimento di possibili personali obiettivi.
Ci appelliamo, quindi, alla coscienza di chi lavora in Sostare e crede nel buon sindacato, nelle azioni in favore della collettività dei lavoratori affinchè si liberi definitivamente dalle maglie di questo tentativo di oppressione. I
n questo senso, perché ci siano elezioni non condizionate, con i nostri iscritti e dirigenti sindacali continueremo a vigilare e denunciare – conclude il segretario della Ugl – ed, allo stesso tempo, chiediamo ai vertici dell’azienda di vigilare perché la Rsu sia strumento democratico e non oligarchico.
Nello stesso tempo, invitiamo tutti ad una profonda riflessione che possa condurre magari ad un annullamento di questo voto che già si preannuncia condizionato”.