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Siracusa. Galioto (Ugl) : “A repentaglio intera economia aretusea”

TONINO GALIOTO Immagine 004

“Ancora migliaia di lavoratori siracusani non hanno ottenuto l’erogazione diretta della cassa integrazione annunciata dal governo per l’emergenza Covid-19.

Un fatto grave, che mette a repentaglio la tenuta economica e sociale del nostro tessuto produttivo,  nel momento in cui si inizia a ipotizzare un calendario per la ripartenza produttiva”.

A dichiararlo è Antonio Galioto, Segretario dell’Ugl di Siracusa.

“Sarebbe doveroso  -spiega Galioto – che la Regione e le parti sociali fornissero indicazioni chiare all’intero comparto produttivo.

Domande di Cassa Integrazione, pari al 67% delle richieste pervenute. Si tratta di un risultato straordinario, conseguito in pochi giorni lavorativi, rispetto al numero di autorizzazioni rilasciate alle aziende. Le aziende che hanno chiesto il pagamento diretto delle prestazioni da parte dell’Inps devono poi trasmettere all’Istituto, contenente le informazioni indispensabili per la liquidazione delle prestazioni. La  Regione, sta provvedendo a pagare senza ritardi le prestazioni a tutti i lavoratori, man mano che le aziende trasmettono alle sedi i dati necessari, ma ancora manca il pagamento della Cassa Integrazione per tremila lavoratori della provincia di Siracusa, e si precisa che tale circostanza non è in alcun modo imputabile all’Inps, che ha lavorato incessantemente e con ottimi risultati, anche li, per garantire ad aziende e lavoratori l’accesso alle le prestazioni richieste nel più breve tempo possibile”.

“Nell’attesa che arrivino i quattrini, – aggiunge – il sindacato chiede anche di far ripartire le attività produttive con tutte le misure per garantire la salute dei lavoratori, ma i provvedimenti  sono ancora incerti, confusionari e non sono in grado di dare un supporto per l’estate da trascorrere, senza affollamenti e con meno stress: una vacanza diversa, ‘on the road’ sulle strade poco battute, alla riscoperta  delle  bellezze  del nostro territorio, che contribuiranno a creare nuove  possibilità di ripresa. Il  turismo  può e deve giocare un ruolo fondamentale  della ‘fase 2’.

Muta radicalmente il concetto di turismo, che va ripensato e riorganizzato secondo le nuove esigenze del distanziamento sociale e della vacanza di prossimità.

Le  società hanno tutte una caratteristica unica, coniugata in base alle diverse zone del nostro splendido  territorio.

Dalle zone balneari ai siti archeologici e nei paesi montani riconosciuti come bei borghi, dal mare o in collina c’è sempre il contatto diretto con la natura, spazi ampi, sistemazioni indipendenti, appartamenti, lontananza dalla folla, dal chiasso, all’insegna del benessere e del buon cibo genuino e locale, con le nuove esigenze per uscire dall’emergenza Covid-19.

“Ma molte sono le preoccupazioni degli imprenditori turistici albergatori e agrituristici, – conclude Galioto –  a partire dalla mancanza di liquidità e dai tributi da pagare. Numerose sono state le disdette e gli annullamenti a causa del lockdown, che ha totalmente azzerato i fatturati .Vogliamo richiamare anche  altri settori  come edilizia   che stanno affrontando una situazione non indifferente,  sia sotto il profilo economico che per la ripresa. Troppe sono state  le promesse sia del Governo Nazionale e che da quello Regionale, di fatto in concreto non hanno ricevuto nessun aiuto, con il rischio di non poter  riprendere l’attività  quindi con chiusura  e conseguente perdita di centinai di posti di lavoro”.