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Sicurezza nel lavoro. Bartoccelli (UGL): “Ennesima tragedia nell’agrigentino, è nostro dovere vegliare quotidianamente”

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Ennesima sciagura nel mondo del lavoro!

Un ragazzo di 28 anni, Massimo Aliseo, ha perso la vita in un incidente sul lavoro ad Agrigento, nella zona industriale in territorio di Favara-Aragona.

Il giovane lavorava in una azienda che si occupa di gas medicinali per bombole d’ossigeno, la Sapio Life,  in territorio di Aragona-Favara, quando è stato investito dall’esplosione di una bombola, durante le operazioni di ricarica, nel momento in cui stava inserendo il tappo per la chiusura.

L’esplosione lo ha investito in pieno volto, uccidendo il ragazzo nato a Canicattì e residente ad Agrigento.

In stato di shock i due operai che lavoravano con il 28enne al momento dell’accaduto.
“Quando un lavoratore muore sul lavoro, oltre che per la famiglia, è una perdita grave per tutta la società civile e per noi sindacati perché vuol dire che abbiamo fallito nel nostro ruolo di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro”.

A dichiararlo è il Segretario dell’Ugl di Agrigento, Eugenio Bartoccelli.

“Bisogna rinnovare l’impegno di vegliare quotidianamente sulle condizioni di lavoro di tutti gli operatori del settore –  conclude – per raggiungere il più alto livello di sicurezza possibile in azienda. Ogni persona che lavora onestamente per il suo futuro e per quello della propria famiglia ha il sacrosanto diritto di tornare a casa a fine giornata per abbracciare nuovamente i propri cari”.