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Polizia Penitenziaria. Da lunedì a Palermo e Siracusa l’Ugl protesta davanti le Prefetture, condizioni di lavoro oramai insostenibili

 polizia-penitenziaria“Lunedì 16 aprile, si terrà a Palermo una manifestazione  dinanzi la Prefettura di Palermo, per iniziare proprio dal capoluogo siciliano, una serie di sit in dinanzi le prefetture italiane, per  gridare ancora una volta dignità, dignità per il lavoratori del comparto, manifestazione che si terrà  in concomitanza con quella della segreteria dell’Ugl di Siracusa, anch’essa dinanzi la prefettura Aretusea”.

Così dichiarano  per la Segreteria regionale siciliana dell’Ugl Polizia Penitenziaria, Maurizio Mezzatesta e Toni Piazza.

“Non è la prima protesta pacifica, aggiungono i sindacalisti –  in giro per il Paese, continua e costante  è l’attività  dell’Ugl Polizia Penitenziaria su scala nazionale che più volte ha  manifestato, per rivendicare i diritti del personale, riferiti alle condizioni precarie di lavoro,  degli agenti, in servizio nelle patrie galere dell’Isola e non”.

“Un sistema penitenziario fallimentare,  – aggiunge  il Segretario Nazionale Ugl Polizia penitenziaria, Alessandro De Pasquale – strutture fatiscenti, stipendi più bassi d’Europa, i poliziotti penitenziari non sono sufficienti a garantire i compiti istituzionali, condizioni di lavoro inaccettabili, per questi motivi abbiamo deciso di organizzare sit-in e manifestazioni davanti alle Prefetture delle principali città d’Italia,  l’attuale Governo ha regalato un contratto che offende la dignità degli operatori del Comparto sicurezza”.

“Con l’hastag #dirittienonconcessioni, il 16 aprile prossimo l’Ugl Polizia Penitenziaria –  approfondisce   De Pasquale – inizia la sua campagna di protesta davanti le Prefetture di Siracusa e Palermo, provincie in cui ci sono poliziotti penitenziari che operano in condizioni disumane e in carceri sovraffollate e strutturalmente inadeguate. Alla protesta della Ugl Polizia Penitenziaria si sono uniti anche molti Sindaci  della Provincia di Siracusa che parteciperanno al Sit-in davanti la Prefettura.

La vicinanza delle istituzioni locali alle condizioni del sistema penitenziario deve far riflettere la politica che deve investire sulla sicurezza e sul sistema penitenziario ormai al collasso”.

Anche l’Ugl/Utl di Palermo è solidale ai lavoratori del comparto istituti penitenziari – conclude il Portavoce dell’Ugl di Palermo, Filippo Virzì – in particolare l’Istituto Ucciardone figurativamente è una Via Crucis che di fatto si traduce per  gli addetti ai lavori,  in  condizioni ambientali inaccettabili  rimaste tali e quali all’era borbonica, per non parlare della pessima organizzazione del lavoro”.