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Ok al progetto di interramento della linea ferroviaria vicina all’aeroporto, il pensiero della Ugl: “Non resti lettera morta, come altri elaborati. Pogliese sia garante del rispetto dei tempi”

Giovanni Musumeci

Giovanni Musumeci

 

Sulla notizia dell’ok al progetto di interramento della linea ferroviaria in corrispondenza dell’aeroporto, da parte del Consiglio nazionale dei Lavori pubblici, interviene la Ugl di Catania con il suo segretario territoriale Giovanni Musumeci.

“Sono tanti anni che si parla di questa soluzione, per allungare la pista della stazione aeroportuale così da poter accogliere voli intercontinentali. Una nostra battaglia che, adesso, ci auguriamo possa vedere la luce in breve tempo.
Temiamo infatti che questa, come altre opere pubbliche, aldilà delle tempistiche annunciate come sempre, rimanga lettera morta. La nostra città, infatti, anziché essere un vero e proprio grande cantiere è un contenitore di parole e spot periodici, al netto di qualche opera che continua il suo percorso a rilento (vedi l’implementazione della metropolitana o i progetti del “Patto per Catania” e alcuni interventi predisposti dalla Regione siciliana).
Per tutto il resto, parliamo di lavori per svariati milioni di euro (cittadella giudiziaria alle Ciminiere e della Polizia a Librino, Corso dei martiri, via Alcide De Gasperi su tutti) oppure di idee progettuali ancora in fase di discussione (riqualificazione ex ospedali Santa Marta e Vittorio Emanuele), oltre alla valorizzazione profonda della Zona industriale, si va eccessivamente a rilento.
Urge, quindi, un’accelerazione tale da poter imprimere una svolta globale per un cambiamento della città capace di generare anche lavoro reale.
A risolvere il problema non bastano, infatti, gli annunci periodici sui posti di lavoro che, al contrario, rischiano di alimentare nei catanesi illusioni e false speranze, ingenerando probabilmente anche meccanismi non di certo sani.
Serve una scossa decisa e determinata da parte di tutti. Chiediamo, allora, al sindaco Salvo Pogliese in qualità di amministratore cittadino e metropolitano, perché sia garante del rispetto delle tempistiche e della concretezza se davvero si vuol rivoluzionare la nostra città. Catania, dopo questa crisi fortemente acuita dalla pandemia in corso, non ha più assolutamente bisogno di vivere di sogni, ma di solide realtà.
E noi come Ugl continueremo su questo, ed altro, a vigilare e pressare perché ci possa essere ciò che l’intero territorio merita in termini di cantierabilità ed il lavoro che i catanesi reclamano”.