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Morti bianche. Loddo /Virzì (Inail): “Anno zero per la prevenzione e il controllo”

Filippo Virzì - Raffaele Loddo (Inail)

Filippo Virzì – Raffaele Loddo (Inail)

“Bisogna uscire dalle facili e inutili dichiarazioni in occasione delle morti e degli incidenti sul lavoro.

Se davvero si vuole intervenire per evitare al massimo i rischi occorre che vengano potenziate le strutture di verifica e controllo.

Gli Ispettori sul lavoro dell’ assessorato al lavoro sono assolutamente insufficienti in numero, occorrono almeno 300 unità in tutti gli uffici provinciali lo stesso dicasi per  l’Inail.

Senza queste adeguate e importanti figure tutte le volte che ci troviamo di fronte ad un incidente sul lavoro mortale o grave o lieve le dichiarazioni di rito sono solo di facciata.

Potenziare e adeguare questi uffici è un dovere politico morale etico.

A dichiararlo è Raffaele Loddo Com­po­nen­te del Co­mi­ta­to Con­sul­ti­vo Pro­vin­cia­le Inail di Pa­ler­mo settore Industria .

“E’ una scia di sangue senza fine le morti bianche spesso violente e atroci sono un cancro della nostra società che va estirpato una volta e per tutte – aggiunge Filippo Virzì  Com­po­nen­te del Co­mi­ta­to Con­sul­ti­vo Provincia­le Inail di Pa­ler­mo settore Agrigoltura – i  numeri delle malattie  professionali e degli infortuni sono in crescita esponenziale, in Sicilia è stata istituita due anni fa  la Com­mis­sio­ne Re­gio­na­le per la Vi­gi­lan­za ispet­ti­va, della quale non abbiamo più traccia”.