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Giornata internazionale della donna, iniziative sul territorio ibleo dell’UTL/UGL di Ragusa

8marzo-2018In occasione della ricorrenza  della Giornata internazionale della Donna, la Segretaria dell’UGL Ragusa, Gianna Dimartino, unitamente al gruppo del Coordinamento Donne UGL, interviene con alcune riflessioni  importanti , e sottolinea che l’8 marzo è un giorno di triste memoria e nel contempo,  del rinnovato impegno sindacale dell’UGL  a sostegno e tutela del lavoro delle Donne, contro le discriminazioni di genere e ogni tipo di violenza, contro gli ostacoli per la Conciliazione dei tempi e le carriere professionali che vedono le Donne appena al 30% dei ruoli dirigenziali e apicali, contro contratti penalizzanti e disparità salariali, con retribuzioni di circa il 23% in meno degli uomini, e per cui l’Italia è tristemente il secondo  Paese in Europa.  Le donne si trovano spesso in condizione di svantaggio nel lavoro e nella società e spesso la loro debolezza fisica ed economica le porta ad essere vittime. Bisogna educare alla cultura del rispetto della donna soprattutto nelle nuove generazioni, partendo da una rivoluzione culturale nelle scuole e agendo soprattutto nei luoghi più “frequentati” dalle donne,dove purtroppo si subisce più facilmente violenza.

Per Gianna Dimartino, “per noi ogni giorno è l’8 Marzo, e continuiamo  le nostre battaglie sindacalisul campo: in primis la piaga sociale del Femminicidio che sembra non fermarsi,nonostante i primi positivi elementi di contrasto e le prime norme mirate, ma tanto ancora va fatto . A tal proposito giorno fa la Corte Europea ha condannato l’Italia per ritardi procedurali in un caso di tutela contro violenze domestiche. Poi “il buco nero” nel Mercato del lavoro: in Sicilia la disoccupazione femminile si attesta al 24,9% e quella giovanile intorno al 50%; le difficolta’ generali e la carenza di servizi hanno portato per tantissime donneperdita di posti di lavoro, mancata chance di carriera professionale, divario retributivo di genere . A ciò si sono aggiunte le nuove regole sulle assunzioni del recente Jobs Act, che cancellano l’art.18, che di fatto legittimano la precarietà permanente e la facilità al licenziamento.

E’ indispensabile invece sollecitare l’attuazione di nuovePolitiche a sostegno del lavoro e della Famiglia, per concretizzare azioni di Conciliazione e di aiuti reali alle donne e alle famiglie, come sgravi fiscali,quoziente familiare,sostegni per la maternità,anzianità e disabilità, maggiori servizi primari (asili nido, mense scolastiche, strutture ricreative per ragazzi, trasporti pubblici, flessibilità oraria) e rimodulazione dei tempi delle città. Un Messaggio quindi di speranza e di lotte quotidiane da portare avanti perchè la strada per i pieni Diritti delle Donne è ancora in salita”.