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Economia. Fasola (Ugl): “Palermo, famiglie fra le più colpite a causa delle nuove regole europee sui conti in rosso

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Il nuovo anno 2021 sta per portare l’introduzione di nuovi rincari e aumenti sui prezzi dei beni: le più colpite saranno le famiglie.

Il Codacons ha stimato una batosta da 862 euro e come se non bastasse da gennaio cambiano le regole per la gestione dei “conti in rosso”, gli addebiti automatici non saranno più consentiti, infatti, se i clienti non avranno sufficienti disponibilità liquide sui loro depositi bancari, le norme europee hanno effetti su 32 miliardi di sconfinamenti.

“I titolari di conto corrente rischiano il blocco dei pagamenti di utenze, stipendi, contributi – osserva Franco Fasola Segretario Ugl dell’Unione Territoriale del Lavoro di  Palermo.

La misura riguarda il pagamento di bollette, rate di mutui e finanziamenti, stipendi quindi 15.000.000 di famiglie in Italia”.

“E’ uno scandalo e nessuno ancora lo sa  – spiega Fasola –  Palermo a nostro avviso sarà fra le città maggiormente colpite a causa delle nuove regole sui conti in rosso, una città di suo mal amministrata con un aumento esponenziale dei nuovi poveri nella quale regna sovrana l’inoccupazione.

“Pertanto – avvisa il sindacalista –  in  assenza di fondi sufficienti a coprire il pagamento, la banca bloccherà l’operazione e cancellerà il relativo Rid, ossia la disposizione automatica di pagamento”.

“Tutto ciò  vuol dire conclude –  Fasola –  che se il cliente della banca diventa moroso nei confronti del titolare del Rid viene segnalato alla centrale rischi in automatico se entro 90 giorni non viene regolarizzata la posizione debitori in rosso nel conto corrente, significa che per 3 anni il cliente moroso non potrà accedere a nessuna forma di prestito  ne affidamento”.