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Coronavirus. L’appello della Ugl Catania ai datori di lavoro sull’innalzamento delle misure di contrasto. “Dove possibile, favorire da subito modalità di smart working per i dipendenti”

MUSUMECI
“Favorire da subito, laddove è possibile, modalità di smart working per i dipendenti.”
A lanciare l’appello ai datori di lavoro della provincia è il segretario territoriale della Ugl di Catania Giovanni Musumeci, dopo le ultime misure di contenimento e contrasto nei confronti dell’epidemia Coronavirus, emanate dai Governi nazionale e regionale.
“Le direttive impartite sono chiare ed inequivocabili, considerato che invitano tutti i cittadini a rimanere a casa ed uscire ed effettuare spostamenti solo per ragioni documentate – sottolinea Musumeci.
Tra queste, indubbiamente, vi sono necessità legate al lavoro, ma sappiamo bene che nella nostra area metropolitana vi sono numerose realtà lavorative che potrebbero attivare, nell’immediato, il cosiddetto “Lavoro agile”.
Ne trarrebbero beneficio prima di tutto i lavoratori, che così rimarrebbero a casa evitando di rischiare il contagio (soprattutto in ambienti lavorativi dove operano più soggetti), non subendo disagi nel trasporto e, per chi li ha, nel dover lasciare i figli dato che scuole e asili sono chiusi.
Ne avrebbe senza dubbio vantaggio – evidenza il segretario – anche l’intero cordone sanitario di prevenzione, poiché il sistema preventivo di salvaguardia favorirebbe un considerevole rallentamento del diffondersi del virus.
Per questo motivo, come Ugl Catania, per il tramite di tutte le nostre federazioni provinciali abbiamo già sollecitato ad ogni livello l’applicazione dello smart working, ed esprimiamo apprezzamento per tutte le aziende e le istituzioni (in primis la Regione Siciliana) che stanno incentivando questo sistema. Il nostro auspicio è che, nel giro di poche ore, tante altri contesti lavorativi possano aggregarsi mettendo in pratica questa forma di deterrenza e tutela massima di tutti quei dipendenti che possono tranquillamente operare da casa, così come prevede la legge – conclude Musumeci.”