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CONFSAL e UGL contestano il Sindaco di Milazzo Formica sulla Raffineria

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“Dopo anni di indifferenza rispetto alla presenza della Raffineria nell’hinterland di Milazzo e dei seri problemi occupazionali e ambientali connessi, il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, ha deciso di occuparsene”: così commentano la decisione di incontrare alcuni sindacati da parte del primo cittadino mamertino, Giuseppe De Leo e Antonino Sciotto, in ordine segretario generale della FISMIC provinciale di Messina, sindacato di maggioranza nel settore metalmeccanico e dell’indotto Ram aderente alla CONFSAL e Segretario Provinciale Confederale UGL di Messina.
Si rammenta che, nell’ultimo anno, la UGL è diventato uno dei primi sindacati nel settore Chimico e molto presente nei lavoratori diretti.
Ma la decisione di Formica viene anche criticata dagli stessi segretari per “il carattere da club ristretto che ha avuto la riunione, limitata solo ad alcune organizzazioni, non rispettando neanche i criteri di reale rappresentanza e rappresentatività sindacale nello stabilimento di raffinazione”.
Per Giuseppe De Leo (Confsal): “un tema cruciale e strategico come la presenza della Raffineria sul territorio e la tutela dei livelli occupazionali non può essere affrontato da un gruppo ristretto di persone in forma riservata, ancor di più se a convocare l’incontro sono figure istituzionali come il sindaco, ma necessità di un’ampia e pubblica partecipazione di tutte le forze sociali (nelle forme e con gli strumenti che l’emergenza Covid-19 consente)”. Per Antonino Sciotto (UGL): “ è necessario impedire su questioni di carattere ed interesse collettivo che il tema possa essere strumentalizzato in chiave elettoralistica, in vista delle prossime elezioni per il sindaco e il consiglio comunale di Milazzo”.