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BILANCIO COMUNE DI CATANIA, ANTICIPAZIONI DI CASSA E PARTECIPATE, MUSUMECI (UGL): “SITUAZIONE AL LIMITE DEL TRACOLLO, IL GOVERNO NAZIONALE INTERVENGA CON UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO”

MUSUMECI“L’unica soluzione è l’invio da parte del governo nazionale di un contributo straordinario!” E’ questo il commento del segretario generale territoriale della Ugl Giovanni Musumeci sulla notizia odierna relativa all’attestazione dell’ammontare delle anticipazioni di tesoreria del Comune di Catania da parte della Corte dei Conti. Una somma da capogiro, quella certificata dai giudici contabili, che rischia di far tornare la città indietro nel tempo, come evidenzia lo stesso Musumeci: “Purtroppo Catania ha conosciuto fasi drammatiche nella gestione dei conti pubblici ed ogni volta ha saputo risollevarsi. Io stesso fui protagonista, come commissario ad acta inviato dalla Regione, di una stagione in cui fu necessario fare chiarezza su un bilancio che non poteva essere più fondato su numeri irreali, certificando il primo disavanzo della storia recente dello stesso ente. Purtroppo, i famosi 140 milioni di euro inviati dal governo Berlusconi e la grande opera di risanamento dell’amministrazione Stancanelli, a quanto pare non sono bastati di fronte ad un progressivo decremento dei trasferimenti statali e, certamente, anche di un crescente aumento dell’evasione dal pagamento di quei tributi le cui aliquote purtroppo oggi sono alle stelle. In più c’è la questione partecipate che non ci fa di certo dormire sonni tranquilli, se consideriamo che della vasta galassia di aziende controllate dal Comune solo Sostare al momento appare salva in virtù dell’innalzamento della tariffa oraria, mentre manca ancora un piano industriale. Riteniamo però che la fusione con Amt sia stata un’occasione persa per dare ossigeno ad un settore, come quello del trasporto pubblico locale, che deve essere urgentemente sostenuto economicamente e rilanciato a partire da un immediato rinnovamento della guida manageriale. Su Sidra, Multiservizi, Asec e Asec trade pensiamo sia necessario agire con determinazione e coraggio perchè la perdita di ulteriore tempo può essere sinonimo di fallimento totale con il rischio di vedere compromessi i numerosi posti di lavoro tutt’ora esistenti. Crediamo – conclude Musumeci – che il sindaco Enzo Bianco, oltre ad avviare un serio e condiviso piano globale di risanamento, debba chiedere aiuto al governo nazionale affinchè possa salvare anche in quest’occasione il Comune di Catania da un tracollo certo.”