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Ugl: “L’aeroporto di Catania è una questione regionale”

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Siamo pronti a bloccare non solo lo scalo catanese, ma anche tutti gli aeroporti siciliani. Questa è la posizione del Segretario Regionale della Federazione del Trasporto Aereo UGL, Domenico De Cosimo; siamo rammaricati che la società di gestione dello scalo di Catania abbia avviato l’iter per la privatizzazione del 51% delle quote azionarie. UGL, già nei mesi scorsi, aveva chiesto un incontro urgente col Presidente Musumeci circa il “collegato” alla legge finanziaria regionale che obbligava la cessione delle quote degli scali. Siamo in un contesto socio- economico in cui la monetizzazione immediata può sembrare la risoluzione dei problemi finanziari dei soggetti PUBBLICI interessati dall’operazione, ma, se si guarda oltre, è una soluzione temporanea che non porterà sicuramente benefici alla collettività e agli stessi Enti coinvolti. Apprendiamo, inoltre, come la Politica Regionale stia avallando tale scelta, senza tenere in debita considerazione l’importanza del controllo sulle future scelte della mobilità siciliana.
Assistiamo, impotenti, all’ennesima svendita di un gioiello italiano, nel caso specifico siciliano. Ricordiamo, dichiara Ninni Petrella – Responsabile del Dipartimento Regionale del Trasporto Aereo – qualora ce ne fosse bisogno, che l’aeroporto di Catania rappresenta un’eccellenza del sud Italia e uno dei maggiori scali aeroportuali italiani con percentuali di crescita considerevoli negli ultimi anni e con quasi 10 milioni di passeggeri transitati nel solo 2018. Ancora Petrella: segnala l’urgenza di dare risposte ad alcuni quesiti. È necessaria questa operazione? Non è più redditizio mantenere il controllo di una società “in salute” capace di generare profitti crescenti? In una regione con vocazione turistica come la nostra (dove tra l’altro necessiterebbe un reale sistema integrato di trasporti) non sarebbe essenziale mettere realmente a sistema i nostri scali attraverso una vera e propria camera di regia regionale? Si eviterebbe così la dannosa competizione tra gli aeroporti alla conquista del Vettore aereo?
Siamo preoccupati per la procedura di privatizzazione dello scalo aeroportuale di Catania – affermano Giuseppe Messina, Segretario regionale UGL e l’Aggiunto, Giuseppe Scannella – la mobilità dei siciliani vale più del profitto ricercato da qualche privato interessato a mettere mano sul gioiello siciliano. Il futuro dell’aeroporto di Catania è strettamente legato a quello di Punta Raisi e degli altri aeroporti minori – aggiungono i due sindacalisti – e chiedono all’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, di istituire un tavolo tecnico per un confronto con le organizzazioni sindacali e valutare, altresì, la linea della creazione di una regia regionale unica che gestisca e rilanci l’infrastruttura aeroportuale isolana per garantire il diritto alla mobilità dei siciliani a difesa di un “asset” così strategico per la regione siciliana che privarsene significa allontanare, sempre più l’isola dal resto del mondo.