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UGL Chimici Sicilia: “Dopo nostra richiesta fermata la produzione stabilimento 3SUN

3sun

“Il momento che stiamo attraversando merita una attenzione ed un impegno senza precedenti nella vita del nostro Paese e nella storia della nostra azienda.

Ci rendiamo conto dello sforzo messo in campo dall’Azienda, nel tentativo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori unitamente alle reti di fornitura di energia al tessuto economico e sociale del nostro Paese.

Riteniamo che si possa fare ancora uno sforzo a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in particolare degli operatori in servizio in 3SUN nello stabilimento di Catania.

Pensiamo che fermare la produzione dei pannelli fotovoltaici in questa fase sia possibile oltre che doveroso e dia un segnale di forte attenzione ai dipendenti. Siamo coscienti che siano state prese misure importanti per la salute dei lavoratori ma rischiano di essere insufficienti contro il COVID-19.

Cosi come, altri stabilimenti e fabbriche del nostro Paese chiudendo le loro produzioni, non essenziali nell’immediato, hanno scelto di salvaguardare la salute dei propri dipendenti. Anche noi chiediamo si possa prendere analogo provvedimento di chiusura dello stabilimento di 3SUN almeno per i prossimi 15 gg lavorativi”.

Questo è quanto riporta una comunicazione  della Segreteria regionale dell’UGL Chimici Sicilia.

“Abbiamo inviato questa richiesta il 13 Marzo – dichiara Raffaele Loddo  Segretario regionale dell’UGL Chimici Sicilia – in un momento particolarmente difficile per il nostro sistema produttivo, ma mettendo in primo piano la salute e la sicurezza dei lavoratori prima ancora del profitto legittimo, per chi fa Impresa in qualsiasi parte del Mondo. Abbiamo sollecitato, e quando Domenica sera ci è stata comunicata la decisione di fermare la produzione nello stabilimento di Catania siamo stati soddisfatti.

Soddisfatti perché l’azienda ENEL SpA, pur potendo continuare la propria attività di produzione, come da ultimo Decreto del Governo, cogliendo la nostra richiesta nello specifico, di porre la Salute dei propri dipendenti come già fatto in altre realtà produttive, quale contributo per il superamento di questa pandemia, dimostra una attenzione ai propri dipendenti, alle loro Famiglie, alla Comunità Territoriali, Nazionali ed Internazionali, di essere una grande azienda Italiana.”