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Stop al numero chiuso per gli studi in medicina proposto dal ministro Grillo, Lanteri (Ugl università): “Accolto il grido d’allarme nostro e delle organizzazioni studentesche”

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“Prendiamo atto con soddisfazione che un componente di questo governo abbia preso a cuore il tema della revisione del sistema di accesso agli studi in medicina, raccogliendo il grido d’allarme lanciato a fine agosto sia dalla nostra organizzazione sindacale sia dalle organizzazioni studentesche.” Con queste parole il coordinatore nazionale del settore docenza e dirigenza della federazione Ugl università e segretario siciliano della Ugl medici, Raffaele Lanteri, accoglie la dichiarazione del ministro della salute Giulia Grillo che rilancia sul tema ipotizzando una soluzione. “Ci piacerebbe che anche il collega di partito della Grillo e di governo delegato all’istruzione ed all’università, Marco Bussetti, prendesse posizione sull’argomento, prendendo spunto da quanto dichiarato dalla Conferenza dei rettori che ha ventilato la possibilità di assorbire da subito il quasi raddoppio dei posti disponibili. Nelle more apprezziamo che l’interesse è  diventato bipartisan, visto che anche il vice premier Matteo Salvini ha appoggiato la proposta. A questo punto registriamo che dal più alto livello ci sia una netta propensione all’eliminazione del numero chiuso, con la volontà di procedere ad una riprogrammazione annuale degli accessi sia per la scuola di medicina, sia per le scuole di specializzazione o per la medicina generale o le professioni sanitarie. Da parte nostra avevamo auspicato una decisione o nell’uno o nell’altro senso, purché improcrastinabile ed indispensabile ad assicurare l’aumento di laureati vista la drammatica carenza di medici. Ciò che ci auguriamo è, adesso, l’istituzione immediata di un tavolo di confronto per giungere presto ad una proposta finale che possa contribuire a risolvere un’annosa criticità.”