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Regione Siciliana. Si apre la stagione contrattuale 2016/2018, l’UGL presenta piattaforma

LO VERSOGiorno 17 gennaio 2018, alla presenza dell’on.le Bernadette Grasso ed il Prof. Gaetano Armao, presso la sala riunioni dell’Assessorato Regionale della Funzione Pubblica e del Personale si è tenuto un incontro propedeutico all’avvio della trattative per il rinnovo del C.C.R.L. – rea Dirigenza e Comparto non dirigenziale dei dipendenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art.1., che esordendo non hanno nascosto le attuali difficoltà finanziarie della Regione Siciliana dovute alla mancata erogazione da parte dello Stato delle quote spettanti alla Sicilia e di conseguenza delle risorse economiche occorrenti per i rinnovi contrattuali 2016/2018 dei dipendenti e dei dirigenti R. S.
“Tuttavia il Governo Regionale – si legge in una nota dell’UGL FNA Sicilia –
ha espresso la volontà di rinnovare il contratto ai dipendenti regionali al più presto, ed a tal proposito convocherà le OO. SS. tra una decina di giorni in un tavolo tecnico, separati per il comparto e per la dirigenza, al fine di poter approfondire alcuni punti tematici necessari per l’emissione di una opportuna direttiva governativa all’ARAN Sicilia.
Nella prossima riunione sindacale saranno quantificate dal governo con esattezza le somme occorrenti per il rinnovo contrattuale 2016/2018”.
“Intanto il nostro sindacato – dichiara Ernesto Lo Verso, Commissario UGL FNA in Sicilia – ha già presentato ufficialmente la propria proposta relativa alla riclassificazione e riqualificazione del comparto preannunziando che nella prossima riunione sarà presentata la proposta relativa al rinnovo giuridico per la dirigenza”.
“Ci riserviamo con prudenza, – spiega il sindacalista – ad esprimere un parere che possa al momento essere di soddisfazione, visto le problematiche relative all’attuale mancata copertura delle risorse occorrenti per un dignitoso rinnovo Contrattuale”.
“Prendiamo atto dell’impegno del Governo, – conclude – garantito nella riunione odierna, a reperire attraverso uno studio di fattibilità percorribile ed attraverso un passaggio politico romano con il Ministro delle Regioni ed ha richiesto contestualmente il sostegno di tutto il sindacato per tali giuste rivendicazioni economiche discendenti dallo Statuto Siciliano”.