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Policlinico di Catania. Clinica pediatrica dell’ospedale chiusa per inagibilità, Guglielmino (Ugl medici) denuncia: “Si accertino le responsabilità e si faccia luce sul trasferimento dei reparti.”

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“La chiusura della clinica pediatrica dell’ospedale “Policlinico” è l’ennesima beffa prodotta da un sistema che non può più andare avanti.” Lo dice a chiare lettere il segretario provinciale dei medici della Ugl, esprimendo l’indignazione del sindacato dopo aver appreso che l’azienda ha ordinato lo sgombero dei locali per inagibilità. “E’ uno scandalo che dopo appena sei mesi dalla riapertura, avvenuta al termine dei lavori di ristrutturazione, la direzione abbia dovuto prendere un provvedimento talmente drastico a tutela della pubblica incolumità. Anni di chiusura della struttura, per consentirne la ristrutturazione, evidentemente non sono bastati per garantire una fruibilità in piena sicurezza. Eppure eravamo ben felici che, finalmente, tutti i reparti ospitati nel padiglione erano stati riuniti, mentre prima erano sparpagliati nei vari padiglioni, dove c’era posto, con notevoli difficoltà per l’utenza. E’ chiaro che, adesso, l’azienda ospedaliera dovrà verificare di chi sono le responsabilità di un danno così grave, poiché non si comprende come il polo materno – infantile sia stato allocato in una costruzione dove il terreno è instabile, con il conseguente sperpero di danaro pubblico ed il connesso danno erariale. Intanto chiediamo a chi di competenza di sapere dove andranno a finire questa volta gli stessi reparti. Medici, personale sanitario ed utenti non possono essere più sballottati dopo anni da una parte all’altra – continua il segretario. Anche perché le solite voci di corridoio parlano insistentemente di un possibile trasferimento della clinica pediatrica tra i padiglioni del “Vittorio Emanuele”. Ci chiediamo allora, che senso ha portare la pediatria in un ospedale pronto alla chiusura proprio perché tutto dovrà essere trasferito al “Policlinico”? A questo punto auspichiamo che la nuova direzione aziendale lavori su un progetto che a noi sta molto a cuore, ovvero la creazione di un vero polo di eccellenza all’interno del San Marco di Librino, con un percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale per il paziente pediatrico che non abbia nulla da invidiare al Gaslini di Genova o al Meyer di Firenze, ma che soprattutto ponga fine alle convenzioni onerose pagate dal sistema sanitario regionale.”