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Ordine dei medici, appello al voto della Ugl medici. Lanteri e Guglielmino (Ugl): “Si chiude finalmente una tristissima campagna elettorale. Per cambiare occorre massiccia partecipazione”

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Dopo il mancato raggiungimento del quorum al termine della consultazione che si è svolta nel primo week end di novembre, si sta tornando a votare per il consiglio dell’ordine dei medici di Catania e dalla Ugl medici regionale e provinciale arriva un appello al voto. “Finalmente si è conclusa una campagna elettorale, caratterizzata da continue e costanti cadute di stile e più ricca di conflittualità che di contenuti. Purtroppo durante questi mesi si è un po’ perso il senso di cosa è davvero l’ordine e speriamo che da oggi si comprenda che l’istituzione ha come unica finalità l’accoglienza delle esigenze della categoria e dei numerosi colleghi, attualmente ancora vittime di attacchi, di offese e di aggressioni, di mancati rinnovi contrattuali e che, nonostante ciò, oggi continuano a fare il proprio dovere nell’esclusivo interesse di chi soffre – sottolineano Raffaele Lanteri ed Aurelio Guglielmino. Certe bassezze e determinati toni, a cui abbiamo assistito, non ci appartengono né come uomini, né tanto meno come medici. A noi interessano i programmi ed i contenuti, con un sano confronto nella piena democrazia e senza insulti gratuiti. Soprattutto consci che la partecipazione all’ordine deve essere intesa come un vero e proprio servizio e non come una fonte di reddito aggiuntivo o una poltrona da occupare. Siamo convinti – aggiungono i due sindacalisti – che questo spirito, ed una massiccia partecipazione rivolta all’espressione di un’idea programmatica seria e vera, potranno davvero fare la differenza, abbassando i toni dello scontro e ponendo definitivamente fine alla stagione dei riciclati ed agli amanti della poltrona, portando dentro l’ordine una nuova linfa vitale. Per porre fine alla stagione dei veleni, sono sufficienti 10 minuti del tempo di ognuno di noi medici – concludono – perchè adesso ogni assenza sarà determinante per l’avvio di quel processo di cambiamento che tutti noi auspichiamo.”