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Lettera aperta UGL: Bacino Emergenza Palermo – Ex PIP

Pubblichiamo parte della lettera aperta inviata dall’UGL ai vertici politici della Regione Sicilia

REGIONE SICILIA

Con la legge regionale n° 8/2018 è stato approvato l’art. 64 che  prevede l’assunzione dei lavoratori appartenenti al Bacino “Ex Pip -Emergenza Palermo” nei ranghi della società regionale Resais.

Tale provvedimento è stato impugnato dai tecnici del Ministero e quindi, in fase di estensione, dal Consiglio dei Ministri; la Politica regionale tutta, ha, comunque, resistito di fronte alla Corte di Cassazione, demandandone la definizione del contenzioso.

Inoltre, con legge n° 26/2018 l’Ars ha apportato ed approvato alcune modifiche alla legge in oggetto.

Tra le modifiche, essenziale appare il ruolo dell’art. 3 comma 4, con il quale si determina la scadenza perentoria del 28 febbraio u. s.  per la definizione della fase istruttoria, finalizzata all’assunzione dei lavoratori presso la società Resais. Si chiarisce che questo superiore articolo di legge regionale non è oggetto d’impugnativa presso la Corte Costituzionale.

Orbene, tale fase istruttoria ha subito dei rallentamenti; pur tuttavia in data 12 aprile u. s. presso la sede del Dipartimento Regionale del Lavoro è stato stilato il “famigerato” cronoprogramma, firmato da tutte le parti presenti deputate all’operazione, ovvero: la Politica, l’Amministrazione Pubblica e le parti sociali.

Tale cronoprogramma, ha visto muovere i primi passi in data 29 aprile u. s. con l’emissione del Decreto di Istituzione del Capitolo di spesa da assegnare alla Resais, da parte del Dipartimento Regionale dell’Economia.

Si resta, pertanto, in serena attesa dell’emissione del relativo decreto d’impegno di spesa, da parte del Dirigente Generale del Lavoro; inopinatamente tale decreto non viene mai prodotto!!!!!

Per intanto, in data 30 maggio u.s.  le OO.SS. sono state convocate dal CdA della Resais. Supponevamo per proseguire il percorso di stabilizzazione, ovvero la redazione del “disciplinare” . Invece, con stupore, apprendiamo che il Decreto che consente la contrattualizzazione del Personale in argomento non è stato prodotto ed ovviamente, non si può procedere all’assunzione dei lavoratori de quibus.

La società Resais chiede ufficialmente copia del decreto di impegno di spesa che consenta di riavviare il percorso inopinatamente ed unilateralmente ( da parte Pubblica) interrotto.

Le risultanze della superiore richiesta comportano l’effetto di una risposta di diniego da parte del Dirigente Generale del Lavoro.

A tal punto, tutte le OO.SS., proclamano tre giornate di sit-in, alla fine delle quali il Presidente della Regione ha comunicato alle parti sociali che sarebbero state ricevute , per discutere dell’argomento, il giorno 18 maggio u. s.

In quella data apprendiamo che il percorso di assunzione del personale in parola, determinato dall’approvazione del cronoprogramma, resta in stand-by in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulla sorte dell’art. 64 della L. R. 8/2018, fissata – a parer loro – alla data del 2 luglio p.v.

Alcune considerazioni:

  1. In merito all’impugnativa dell’art. 64 della legge regionale 8/2018, perchè il Governo Regionale ha deciso di opporre resistenza?
  2. Il Parlamento Siciliano, ha legiferato le modiche all’art. 64 con il comma 4 dell’art.3 della legge regionale 26/2018 (ulteriore segnale di volontà politica positiva). Perchè oggi sostiene di restare in attesa dell’esito di questa sentenza?
  3. Una legge pubblicata ed in vigore è pienamente operativa ?
  4. Puo’, un qualsiasi cittadino disattendere una legge in vigore? Crediamo fermamente di no!!!Pertanto, a maggior ragione, nell’esercizio delle sue funzioni, può permetterselo un Dirigente Generale della P.A?
  5. Infine, appare una boutade il riferimento all’attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, nel merito della questione in argomento, che dovrebbe avvenire il prossimo 2 luglio!!!???. Inesattezza. In data 17 aprile u. s. la Corte Costituzionale, con pronuncia ufficiale, ha rinviato la problematica de qua a data da destinarsi. Pertanto, perchè trincerarsi dietro notizie prive di alcun fondamento?

Restiamo umilmente ed incredibilmente frastornati!!!!!

Ad ogni buon fine, a queste domande, nell’interesse della collettività, e per esigenze sindacali, vorremmo risposte precise, e non evasive e di comodo, tantomeno superficiali, dai soggetti di seguito evidenziati, cui la presente è rivolta:

                        Presidente della Regione Siciliana – On.le Nello Musumeci

                        Assessore Regionale della Famiglia – On. Antonio Scavone

                        Assessore Regionale all’Economia – On. Gaetano Armao

                        Presidenti dei Gruppi Parlamentari presso l’ARS

                        Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro – Dott.ssa Francesca Garoffolo

 

                                                                                                  Il Responsabile Regionale del comparto Precari 

                                                                                                  Lucchese