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Forestali: il recupero degli arretrati contrattuali a danno dei lavoratori e’ ingiusto e va bloccato con urgenza

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Il sindacato dei forestali UGL: “i miglioramenti retributivi contrattuali sono un sacro santo diritto dei lavoratori, non pagarli o addirittura pretenderne la restituzione configura una ingiustizia a danno dei lavoratori, serve coesione nel settore”.

L’Ugl Agricoli e Forestali denuncia l’ingiustizia posta in essere dall’amministrazione regionale  riguardo al recupero degli arretrati contrattuali versati negli anni 2010-2012.

In tali anni, difatti, i lavoratori forestali rivendicarono il diritto alle differenze retributive dovute per applicazione del rinnovato CCNL e di conseguenza, l’amministrazione regionale, facendo seguito alle battaglie poste in essere dai sindacati del settore, provvederono a pagarne la maggior parte.

Tuttavia, a seguito dei ricorsi presentati da alcuni lavoratori per il pagamento della restante parte, si arrivò ad una pronuncia della Cassazione che ne sancì la non debenza.

Sulla scorta di tale pronuncia, oggi, l’amministrazione regionale sta inviando a tutti i lavoratori forestali, una diffida con la quale li intima al pagamento dell’importo versato in loro favore per le ragioni anzidette, avvisando al contempo che in mancanza di pagamento, provvederà ad applicare una trattenuta mensile in busta paga sino al recupero di quanto precedentemente versato.

Il segretario regionale del sindacato dei forestali dell’UGL Franco Arena, porta il proprio sindacato in prima linea per denunciare l’illegittimità del recupero e precisa: “le diffide poste in essere dall’amministrazione regionale non sono rivolte solo alla richiesta di restituzione delle somme ma annunciano una trattenuta che verrà avviata già dal mese di Ottobre c.a.. Purtroppo questa procedura di recupero è l’ennesimo effetto della mancata coesione che vi è tra i lavoratori del settore.

E’ evidente che l’invio della diffida volta ad interrompere i termini di prescrizione sia un atto dovuto dall’amministrazione, tuttavia preannunciare una trattenuta palesa un comportamento illegittimo e dannoso per i lavoratori. Le differenze retributive dovute per applicazione di una nuova contrattazione collettiva sono un sacro santo diritto dei lavoratori che ogni giorno pongono in essere la propria opera per la salvaguardia del territorio isolano.

Sindacalmente si stanno ponendo in essere le opportune attività volte alla rettifica di tale diffida, affinché si evitino le rattenute e si possano trovare strade alternative per risolvere la questione. Se ciò non dovesse avvenire, saremo pronti ad agire nelle sedi giudiziarie per rivendicare i diritti dei lavoratori”.

L’avv. Carmelo Sebeto, a capo dell’ufficio legale dell’UGL Agroalimentare, specifica sul punto: “sono convinto che l’attività sindacale porterà ad una risoluzione bonaria della questione, in mancanza saremo pronti a fare dichiarare l’illegittimità del recupero in ambito giudiziario. L’indebito paventato dagli Assessorati in verità non si configura e, soprattutto, viene meno il diritto al recupero dei pagamenti fatti negli anni 2010-2012. Abbiamo già predisposto una modello di diffida da inviare ai rispettivi datori di lavoro per chiedere l’interruzione della procedura di recupero. Qualora dovessero provvedere comunque alle rattenute, agiremo presso i Tribunali territorialmente competenti per farne dichiarare l’illegitttimità”.